Un modenese su 4 ha avuto la prima dose, l’11% ha completato il ciclo vaccinale

Tra mille problemi arrivano i primi risultati della campagna di profilassi. Sono 65mila i cittadini già immunizzati al Covid

MODENA. Quasi un modenese su quattro ha ricevuto la prima dose di vaccino contro il Covid.

Questo il risultato raggiunto sabato dalla campagna vaccinale dell’Ausl che, seppur tra mille problemi, sta lentamente ma costantemente avanzando verso il traguardo dell’immunità di gregge, che si attesta al di sopra del 70%. Governo e Regione contano di arrivarci entro la fine dell’estate, è possibile? Una sfida durissima alla luce dei numeri attuali, ma non irrealizzabile se arriveranno i rifornimenti.


La fotografia attuale ci dice che i modenesi da vaccinare sono poco meno di 600mila, poiché vanno esclusi i minori di 16 anni per i quali al momento non è stato autorizzato alcun farmaco. L’Ausl ha effettuato finora 207.360 somministrazioni, di cui 142.348 prime dosi. Sono 65.012, invece, i cittadini che hanno completato il ciclo vaccinale e quindi hanno già ricevuto la seconda iniezione: si tratta del 10,8% dei cittadini, in gran parte personale sanitario e over 80.

Coloro che invece hanno ricevuto solo la prima dose sono 77.336: il 12,9%. Questi ultimi non possono essere considerati immunizzati al Covid, tuttavia è stato ampiamente dimostrato che già una sola dose previene nella maggior parte dei casi le forme più acute di Covid.

Sommando le due percentuali si arriva a poco meno del 24% di modenesi che hanno ricevuto almeno una dose. Un dato incoraggiante se paragonato a quello nazionale: in Italia il 17,9% della popolazione ha già ricevuto almeno una dose.

Non è tutto rose e fiori. Negli ultimi giorni si sono verificate ancora lunghe code e attese nel centro vaccinale di Modena. All’hangar 3 c’è chi ha anche aspettato 3 ore prima di ricevere l’iniezione e questo in parte è dovuto a una certa “premura” di alcuni cittadini che si presentano con ampio anticipo rispetto all’orario dell’appuntamento, ma anche a una estenuante lungaggine nelle operazioni burocratiche cioè il controllo della documentazione che va presentata all’arrivo. Il tempo dell’iniezione, in realtà, è quello minore. In pochi minuti si entra e si esce.

IN REGIONE

Esultano il presidente Stefano Bonaccini e l’assessore alla Salute Raffaele Donini che ieri hanno divulgato alcuni dati interessanti sulla campagna vaccinale regionale.

L’Emilia Romagna è quarta tra le regioni per percentuale di utilizzo delle dosi consegnate: ne ha somministrate l’87,82% di quelle ricevute. Fanno meglio Veneto (89,8%), Umbria (89,07%) e Molise (88,24%). La nostra regione è terza per percentuale di popolazione che ha ricevuto almeno una dose con il 27,9%: fanno meglio il Molise (30,32%) e l’Umbria (29,23%). Ancora sul podio per percentuale di popolazione con già due dosi con l’8,41%: primo il Molise (9%) davanti al Piemonte (8,61%). È seconda invece l’Emilia Romagna nella percentuale di over 80 con almeno una dose: 87,62% dietro solo all’87,7% del Veneto. Infine Emilia Romagna quarta nella percentuale di 70enni vaccinati con almeno una dose: il dato è del 41,84%, fanno meglio le province di Bolzano (54.07%) e Trento (47,7%) e il Veneto (45,59%).

«Questi numeri – ha detto Bonaccini – confermano che il problema non era la nostra organizzazione ma le dosi insufficienti». Il presidente è convinto che se verranno rispettate le consegne «potremo vaccinare tutti gli emiliano-romagnoli entro la fine dell’estate». E aggiunge: «Oltre la metà degli over 80 già vaccinati con la doppia dose e stiamo completando con la prima, mentre per gli over 70 (somministrazione di Astrazeneca, la cui seconda dose viene somministrata dopo tre mesi) completeremo a maggio. Nel mentre per noi altra priorità sono i disabili e le persone con patologie. Dalla prossima settimana cominciamo con gli over 60». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA