Centro verso la riapertura Spazi all’esterno triplicati con i tavolini sotto le stelle

In attesa del “via libera”, il Comune prepara la ripartenza ampliando l’iniziativa L’assessore Cavazza: «Nessuna tassa per l’occupazione del suolo pubblico»

Luca Gardinale

Per avere certezze ovviamente bisognerà aspettare il governo e il passaggio alla zona gialla, ma l’obiettivo di piazza Grande è uno: farsi trovare pronti, e allo stesso tempo mettere in campo tutte le iniziative possibili per sostenere i commercianti. E visto che le riaperture previste dal 26 aprile sono legate alla possibilità di avere spazi all’esterno, la strada che il Comune ha deciso di percorrere è quella dei “Tavolini sotto le stelle”, fortunata iniziativa che con la ripartenza di bar e ristoranti sarà confermata e ampliata. Un modo per estendere le possibilità di riapertura oltre ai dehors già esistenti. Un’operazione che si sta definendo in questi giorni, come conferma l’assessore al Bilancio Gianpietro Cavazza: «I dettagli tecnici si stanno approfondendo - spiega - ma possiamo già garantire la gratuità dell’occupazione del suolo pubblico da parte degli esercenti. Si tratta di una delle iniziative che inseriremo nel pacchetto di incentivi per le categorie più colpite dall’emergenza sanitaria, insieme al rinvio di un mese del pagamento dell’Imu». Un pacchetto che sarà definito concretamente dopo l’approvazione della manovra consuntiva, che proprio ieri ha iniziato il percorso in commissione. «Grazie a una parte delle risorse dell’avanzo e a quelle per “funzioni fondamentali” che il governo potrà assicurare - riprende Cavazza - stiamo valutando interventi a compensazione di minori entrate, come è il caso del canone sul suolo pubblico e degli affitti di strutture in concessione, ma anche provvedimenti a carattere straordinario a sostegno di categorie economiche e sociali, come le agevolazioni per la Tari».


L’assessore e vicesindaco fa quindi notare che «la nuova stagione di “Tavolini sotto le stelle” dovrà essere all’insegna della sicurezza e della responsabilità sia da parte dei gestori, sia di tutti i cittadini: i controlli non mancheranno, ma è la responsabilità reciproca la forma più efficace di controllo».

Per quanto riguarda l’organizzazione, con “Tavolini sotto le stelle” sono state previste in alcune serate limitazioni al transito veicolare di alcune vie del centro, rinunciando anche a un numero limitato di posti auto per la sosta a favore dell’allestimento di aree per i clienti dei locali, in modalità “leggera”, senza particolari strutture, ma con tavoli e sedute mobili, trasformando piazze e strade in veri e propri salotti all’aperto: una risposta alle esigenze di ampliamento dei pubblici esercizi, ma evitando i possibili assembramenti stile movida grazie ad allestimenti che favoriscono una fruizione più ordinata degli spazi. In quel modo, lo scorso anno si è più che triplicato lo spazio temporaneo dei dehors, passando dai 2.500 metri quadri della dotazione ordinaria a circa 8mila metri quadri di spazi. Ci potranno inoltre essere modifiche e miglioramenti, con una particolare attenzione al decoro della città. Del resto, come già detto lo scorso anno dal sindaco: non dovrà essere un “liberi tutti”. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA