Vignola «Ora tutti in cortile» L’idea della palestra che torna in attività

Dopo il lungo stop è ripreso all’aperto il lavoro della Gymnos «Diverse adesioni. Speriamo di riaprire anche all’interno»

VIGNOLA. Ha accolto i clienti nel suo spazio all’aperto, la palestra Gymnos di Vignola, non appena è stato possibile, ovvero da mercoledì. Con il passaggio della regione in zona arancione ha potuto offrire alcuni servizi, ma solo in modalità outdoor. Per il momento, attendendo nuove disposizioni che dovrebbero arrivare nei prossimi giorni, gli istruttori della Gymnos accolgono i propri iscritti per tre allenamenti a settimana, fruibili in gruppi di massimo 15 persone.


«Sono allenamenti funzionali alla portata di tutti - spiega Alice Bettelli, tra i soci della Gymnos - Si tratta di un primo approccio all’attività sportiva per chiunque voglia rimettersi in forma o perdere un po’ di peso. Avevamo una gran voglia di rivedere tutte le persone che frequentano abitualmente il nostro centro. Durante questi mesi di chiusura abbiamo condiviso qualche allenamento in diretta Facebook ma non è come fare sport insieme e in presenza». I quattro soci, con il passaggio della Regione in fascia arancione, hanno anticipato le decisioni dell’esecutivo in materia di aperture di impianti sportivi, proponendo un tipo di attività che è già possibile fare all’aperto.


«Abbiamo voluto cogliere l’occasione di incontrare i nostri atleti - racconta Antonio Santi - L’allenamento all’aperto è una modalità che offrivamo già prima del lockdown. Non abbiamo a disposizione ampi spazi, ma possiamo praticare outdoor ospitando i nostri atleti nel cortile e nel giardino adiacente alla palestra. Tempo fa, avevamo anche tentato di sfruttare il parco pubblico della biblioteca di Vignola, dirigendoci là di corsa e praticando nel verde. Ma per motivi di sicurezza e di coperture assicurative abbiamo dovuto sospendere. Certo, sarebbe bello poter avere a disposizioni spazi pubblici in cui offrire un allenamento mirato». Per gli iscritti alla Gymnos è quindi già possibile partecipare alle lezioni (lunedì, mercoledì e venerdì) prenotandosi online o telefonicamente. Sono circa 15 le persone che possono essere ospitate nelle aree esterne.
Enrico Tsulis, uno dei soci, spiega che questi mesi di chiusura sono stati difficili e che «i ristori sono arrivati, ma non in misura sufficiente. Quando apriremo, poi, avremo un debito da saldare con chi aveva già acquistato i nostri servizi».


«Dopo il primo lockdown avevamo organizzato gli spazi della palestra in modo che fossero a norma - aggiunge Luca Malagoli - Siamo disposti anche a modificare nuovamente la disposizione dei macchinari. Quello che conta è tornare a lavorare in sicurezza, ma a contatto con le persone». —