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Modena, incroci pericolosi: via Vignolese al primo posto

“Grappolo” e Morane, oltre 50 incidenti In centro tanti rischi tra Garibaldi e Reiter

MODENA. Magari è qualche automobilista che si distrae controllando se tutti gli acini sono al loro posto, o forse è semplicemente la mole di traffico che determina il poco invidiabile primato. Al di là del motivo, i numeri parlano chiaro: la rotatoria del “Grappolone”, ovvero l’intersezione tra la via Vignolese e la Nuova Estense, è l’incrocio più pericoloso di Modena, o almeno lo è stato tra il 2019 e oggi, “collezionando” ben 30 sinistri in due anni. Numeri che l’amministrazione comunale ha valutato attentamente al momento di elaborare il Pums, il nuovo Piano urbano della mobilità sostenibile, e che saranno monitorati anche nei prossimi mesi per adottare le modifiche necessarie per la sicurezza.

Ma quali sono dunque gli incroci cittadini che hanno registrato il maggior numero di incidenti tra gennaio 2019 e aprile 2021? Detto che il primo posto della classifica è indiscutibilmente assegnato alla rotatoria del “Grappolone”, un’altra intersezione particolarmente pericolosa si trova un chilometro e mezzo più a sud, ovvero tra la Nuova Estense e via Morane. In questo caso gli incidenti nel biennio sono stati 21, e il primo pensiero va al futuro dell’area, dal momento che con il nuovo comparto di Vaciglio a regime la zona avrà 550 famiglie residenti in più, ovvero un migliaio di macchine che si immetteranno in quella rotatoria.


Ma se i primi due posti sono occupati da due grandi intersezioni nell’anello che gira intorno alla città, al terzo c’è un incrocio decisamente più centrale: l’intersezione tra largo Garibaldi e viale Reiter, una delle porte del centro, conta ben 16 incidenti nel biennio, tanto che l’incrocio è sotto analisi da parte del Comune.

Passando al quarto posto si torna fuori città, e più precisamente a due degli assi principali della zona sud: sono 13 i sinistri registrati tra il 2019 e oggi all’incrocio tra via Giardini e strada Contrada, a Saliceta San Giuliano. Si torna verso il centro invece scendendo al quinto posto, perché all’intersezione tra viale Italia e strada San Faustino gli incidenti sono stati 12: in questo caso, l’amministrazione ha già previsto l’installazione di un autovelox per i prossimi mesi.

Ma le strade più pericolose di Modena restano la Vignolese e la Giardini: la conferma arriva da altri due incroci che si trovano in due aree ad alta densità abitativa, ovvero quello tra la Giardini e via Varoli e tra la Vignolese e via Cucchiari, entrambe a 11 incidenti negli ultimi due anni.

E se le arterie più pericolose sono quelle dell’area sud della città, anche spostandosi a nord non mancano le intersezioni a rischio: tra viale Ciro Menotti e via Santa Caterina, ad esempio, gli incidenti tra il 2019 e oggi sono stati 10, mentre a 500 metri di distanza, dall’altra parte del cavalcavia, ci sono i 9 incidenti dell’incrocio tra lo stesso viale Ciro Menotti e via Divisione Acqui. Nove incidenti anche in un altro grande incrocio cittadino: si tratta di quello tra via Morane e Salvo d’Acquisto, davanti all’ipermercato “La Rotonda”.

Incroci sotto stretta osservazione da parte del Comune, che ha già previsto una serie di interventi per aumentare la sicurezza anche per le intersezioni tra le vie Marconi e Corassori, tra via Del Luzzo e la tangenziale sud Pablo Neruda e tra le vie Medaglie d’Oro e Bellinzona. Su questi snodi è già stato fatto un progetto di intervento e predisposta la relativa ordinanza: saranno realizzati nei prossimi mesi nell’ambito degli appalti relativi alla manutenzione della segnaletica.

Si tratta infatti di alcuni degli incroci risultati maggiormente pericolosi nell’ambito di un’analisi fatta dall’amministrazione sull’incidentalità (relativa al periodo 2013-2017) all’inizio del percorso del Pums 2030, approvato la scorsa estate dal Consiglio comunale, per individuare gli incroci stradali più critici, in particolare per conflitto tra mobilità ciclopedonale e traffico veicolare. Nel Pums sono infatti stati inseriti oltre trenta snodi che presentano particolare criticità, e per ciascuna sono state sviluppate specifiche soluzioni progettuali volte a migliorare le condizioni di sicurezza per la mobilità “dolce”. Molte situazioni sono recentemente state oggetto di intervento, parte delle quali con il cofinanziamento al 50% attraverso il contributo regionale nell’ambito dei finanziamenti del Piano nazionale per la sicurezza stradale.

Tra i principali interventi realizzati, rientrano quelli tra le vie Canaletto sud-Attiraglio, Ciro Menotti-Santa Caterina, Divisione Acqui-Menotti, Giardini-Risorgimento, Vignolese-Fregni, Sigonio-Cavedoni, Porta Bologna-Caduti in Guerra e Berengario-Bono da Nonantola. Nei prossimi mesi si procederà dunque con l’aggiornamento dell’analisi dell’incidentalità degli incroci sulla base dei nuovi dati per individuare eventuali altri punti critici e per verificare l’efficacia degli interventi effettuati. —

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