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Vignola Indagine sui milioni spariti a Patrizia Reggiani " Lady Gucci" Nel mirino avvocati e “collaboratori”

 Quattro persone sono indagate a Milano nell'inchiesta avviata per far luce sulla gestione dell'eredità lasciata da Silvana Barbieri alla figlia Patrizia Reggiani, vignolese, l'ex moglie dello stilista Maurizio Gucci.



VIGNOLA. Un nuovo colpo di scena. L’ennesimo. Quattro persone sono indagate a Milano nell'inchiesta avviata per far luce sulla gestione dell'eredità lasciata da Silvana Barbieri alla figlia Patrizia Reggiani, vignolese, l'ex moglie dello stilista Maurizio Gucci. Nel 1998 la Reggiani è stata condannata in via definitiva a 26 anni di carcere come mandante dell'omicidio del marito. Il reato ipotizzato nel fascicolo aperto dal pm Michela Bordieri è circonvenzione di incapace a danno della stessa Reggiani.


Per far luce sulla gestione del patrimonio di svariati milioni di euro lasciato in eredità da Silvana Barbieri alla figlia Patrizia Reggiani, la vedova Gucci, la Guardia di Finanza di Milano ha effettuato ieri una serie di perquisizioni su disposizione del Procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e del pm Michela Bordieri. Nell'indagine, che punta ad accertare se madre e figlia siano state adeguatamente tutelate, sono indagati per circonvenzione di incapace 4 persone, tra cuil'avvocato Daniele Pizzi, amministratore di sostegno, ora sostituito, di Patrizia Reggiani.

Nell'indagine milanese, oltre a Pizzi, sono indagati l'avvocato Maurizio Giani, legale di Silvana Barbieri morta due anni fa e altre due persone incaricate di assistere la vedova Gucci e di amministrare il patrimonio ereditato dalla madre per evitare che venga dissipato Patrimonio di cui gli inquirenti e gli investigatori del Nucleo Economico Finanziario della Guardia di Finanza intendono ricostruire entità e movimenti a partire dal 1953 quando fu fondata la prima società immobiliare della signora Barbieri fino al mese scorso, quando è stato sostituito l'amministratore di sostegno della ex moglie dell'imprenditore che ha espiato 26 anni di carcere per essere stata la mandante dell'omicidio del marito avvenuto nel 1995. Quello che si intende verificare è se Patrizia Reggiani sia stata ben tutelata dal suo amministratore di sostegno e se la madre, che quando diede le disposizioni testamentarie era molto anziana ed era malata, non sia stata raggirata.

L'indagine è nata anche in seguito all'esposto presentato da Allegra Gucci, una delle due figlie di Patrizia Reggiani e Maurizio Gucci, per altro sentita come testimone in Procura e alla sospensione dall'incarico di amministratore di sostegno di Pizzi disposta lo scorso 19 marzo dal giudice tutelare Ilaria Mazzei per chiarimenti e verifiche sui rendiconti delle uscite, 3 milioni in due anni.

La signora Barbieri due anni fa ha lasciato in eredità alla figlia una villa nel cuore di Milano, un capannone di 10 mila metri quadri in via Mecenate e società immobiliari. E poi aveva incaricato l'avvocato Giani di costituire una Fondazione, da lui stesso presieduta a vita, con in pancia tra l'altro un complesso immobiliare da almeno 14 milioni dietro la Stazione Centrale. Gli avvocati Pizzi (come detto nei mesi scorsi sospeso come legale di sostegno di Patrizia Reggiani da un giudice civile) e Giani sono ora indagati insieme a un amministratore finanziario della patrimonio e una stretta collaboratrice della Reggiani. Tra gli atti di indagine c'è appunto anche la testimonianza di Allegra Gucci, che è stata scoltata nelle scorse settimane per 4 ore in procura a Milano sulla vicenda che apre un nuovo capitolo nella lunga e tragica storia iniziata con l’assassinio del padre. —

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