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Sassuolo. La scomparsa di “Alle” Venturelli, i volontari al lavoro per cercare nuove tracce

Sono in programma due giorni di ricerche, da parte della Protezione civile, che andranno a coinvolgere il territorio di Sassuolo e che si concentreranno nella vasta area che ruota attorno al fiume Secchia. Gli inquirenti, che si sono mossi nelle ricerche di Alessandro Venturelli, hanno deciso di battere nuovamente questa pista.

MODENA Sono in programma due giorni di ricerche, da parte della Protezione civile, che andranno a coinvolgere il territorio di Sassuolo e che si concentreranno nella vasta area che ruota attorno al fiume Secchia. Gli inquirenti, che si sono mossi nelle ricerche di Alessandro Venturelli, hanno deciso di battere nuovamente questa pista.

Lo faranno a partire da questa mattina e poi per tutta la giornata di domani. Una decisione presa anche considerando le condizioni ambientali completamente opposte rispetto all’inverno. Quindi giornate più lunghe e sicuramente argini non gonfi d’acqua. Una strategia, questa, volta a non lasciare nulla al caso. Parallela alle continue ricerche che stanno interessando tutta Italia. Le stesse che stanno coinvolgendo anche la famiglia, l’avvocato dei Venturelli e alcune trasmissioni televisive.

L’obiettivo dei volontari di Protezione civile che arriveranno a Sassuolo questa mattina sarà quello di cercare tracce. Qualche indizio utile agli inquirenti per ritrovare il ragazzo che ormai manca da dicembre.

A lavorare sulla scomparsa del giovane di Rometta alta è la Squadra Mobile. La polizia sta indagando per “sequestro di persona” dopo che per diverso tempo il caso di Alessandro era stato rubricato come un semplice, si fa per dire, “allontanamento volontario”. Con l’intervento della Mobile, le operazioni hanno subìto una vera e propria accelerata. Non a caso è stata controllata la camera del ragazzo, lo stesso è stato fatto per il computer che Alessandro aveva lasciato a casa il giorno della sua sparizione. Sotto la lente di ingrandimento è poi finita l’automobile. Anche quella rimasta a Sassuolo, ma senza le chiavi. Già, perché il 20enne se ne è andato portandole via entrambi, pure quella di scorta. Per questo i poliziotti hanno dovuto forzare la serratura per controllare l’interno della vettura. Curiosamente, proprio durante questo controllo, è emerso che il vano porta oggetti e documenti era vuoto. Completamente ripulito, un fatto strano che ovviamente non è passato inosservato.

Al fianco di queste attività investigative sono continuati gli appelli di mamma Roberta e papà Roberto. Le risposte, sotto forma di segnalazioni, sono arrivate un po’ da tutto il Paese. Al momento, però, non si è ancora arrivati ad Alessandro che manca da Sassuolo dal 5 di dicembre. —

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