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Silvana Barbieri, da Vignola a Montecarlo: i segreti della mamma di “Lady Gucci”

Gestiva l’albergo “Il cacciatore” di via Bonesi. Poi andò a Milano. Scomparsa nel 2019 e assolta dopo le accuse infondate

Vignola. La morte di Maurizio Gucci è diventata, nel tempo, un caso mediatico oltre che ovviamente giudiziario. L’omicidio dell’imprenditore, con la condanna della moglie Patrizia Reggiani, sarà raccontato in un film: “House of Gucci” con tanto di Lady Gaga nel ruolo di Patrizia. Le riprese, che sono sbarcate a Milano, andranno a ripercorrere quei momenti e avranno appunto come protagonista Reggiani.



L'ORIGINE, A VIGNOLA. Una storia sviscerata e ormai decisamente nota quella che coinvolge un componente chiave, Maurizio, della dinastia Gucci. Una storia che “nasce”, si può proprio dire così, nel Modenese. Da Vignola in particolare. Dove Patrizia Reggiani è nata e da dove arriva anche la mamma, Silvana Barbieri.

EREDITA' INGENTE. L’ultima puntata delle vicende famigliari è recente, ve l’abbiamo raccontata ieri, e riguarda Silvana. In estrema sintesi: la procura di Milano sta indagando sul patrimonio della signora Barbieri ereditato da Patrizia e poi sparito. Perquisizioni hanno coinvolto i quattro indagati. Si tratta di persone che hanno gestito in qualche modo l’eredità e che sono accusate di circonvenzione di incapace. Tra loro anche l’ex compagna di cella della Reggiani e sua attuale assistente.

OMICIDIO E INDAGINI. L’ultimo capitolo, ancora tutto da decifrare, è quindi servito. A questo punto, però, risultata interessante capire chi era Silvana Barbieri, quale è stato il suo legame con Vignola. Classe 1927 è scomparsa nell’aprile del 2019. Di lei hanno parlato, e parecchio, le cronache. Scagionata dall’accusa di essere a conoscenza del piano di Patrizia di uccidere Maurizio Gucci. E scagionata anche per l’accusa di aver servito al marito, Fernando Reggiani, un potente veleno in collaborazione con un medico. Una insinuazione, questa, avanzata da Vincenzo D’Amato Reggiani, figlio adottivo dell’imprenditore Reggiani, scomparso nel novembre ’73 dopo una malattia. A rivelare queste vicende anche alcune trasmissioni targate Rai che, in seguito, avrebbero poi ripreso il caso degli “88 appartamenti”. Sì, 88 alloggi, di proprietà di un’immobiliare, affittati a immigrati non lontano dalla stazione di Milano. Amministratore unico proprio Silvana Barbieri, ai tempi già ultranovantenne.

IL RICORDO DELL'HOTEL. In città, a Vignola, ricordano la signora Barbieri nel suo hotel, l’albergo “Il cacciatore” che ora non c’è più e che si trovava in via Bonesi. Erano gli anni ’60. Nel ’50, Silvana, 22enne, incontra Reggiani, importante imprenditore dei trasporti. Lei ha già un figlia, Patrizia, che porta il cognome, Martinelli, del padre naturale. Secondo gli articoli, che si possono trovare sul web, Silvana e Fernando si conoscono a Milano dove la ragazza lavora in un bar di via Padova. Poco dopo, Fernando decide di sposarla e di dare il proprio cognome a Patrizia. È il ’56. Sempre nei racconti dell’epoca vengono riportati gli sfarzosi regali di Fernando alla figlia adottiva: un visone bianco per i 15 anni, una Lancia Fulvia Zagato per i 18. Nel ’73, Reggiani muore e lascia l’eredità alla moglie. Silvana si trasferisce a Montecarlo dove vive e da dove farà la spola con Milano per seguire le vicende giudiziarie di Patrizia. Esercizio questo che mantiene anche in età avanzata, anche poco prima della sua scomparsa a 92 anni. —

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