Formigine, sconosciuti al Fisco autosaloni con 137 auto

Scoperti dalla Polizia locale in un’operazione contro l’abusivismo. Protagonisti che percepivano il reddito di cittadinanza 

FORMIGINE. Attività sconosciute al Fisco, prestanome e agenzie di pratiche auto denunciate per truffa ai danni dello Stato. L’indagine sui prestanome avviata lo scorso ottobre fino a un mese fa aveva portato all’identificazione di sei prestanome proprietari o ex proprietari di oltre seicento veicoli risultati a vario titolo ceduti a terze persone: veicoli che venivano impiegati per reati come furti, rapine, sinistri simulati. Ora la polizia locale di Formigine, guidata dal comandante Marcello Galloni, ha portato a termine un’altra importante operazione contro abusivismo e lavoro nero. Stavolta tutto è cominciato dall’analisi della situazione tributaria di varie attività di vendita di veicoli usati. Un’analisi durata diversi mesi, che ha portato all’individuazione di due concessionarie e un’officina di riparazioni con Partita Iva ma sconosciute al Fisco.

Ma c’è di più. Proseguendo nelle indagini è infatti emerso che il titolare di una di queste attività risultava intestatario di oltre cento autovetture, 137 per la precisione. Nonostante risultasse proprietario di un numero così spropositato di veicoli, non aveva mai presentato dichiarazioni ai fini delle imposte e Iva. L’uomo era anche riuscito a percepire il reddito di cittadinanza, che adesso dovrà restituire. Infatti, dopo avere raccolto tutti gli elementi, l’intervento degli agenti è stato immediato: hanno inviato alla competente autorità giudiziaria l’informativa di reato non solo per truffa ai danni dello Stato, ma anche per recuperare l’indennità percepita dall’uomo senza che ne avesse diritto. Una somma che si aggira intorno ai 12mila euro. Altri due privati cittadini sono stati coinvolti nell’indagine. In questo caso non solo non dichiaravano le proprie entrate: sono risultati prestanome di veicoli con un’altra persona individuata come destinataria di reddito di cittadinanza. Si sono avviate anche per quest’ultima tutte le pratiche necessarie all’accertamento e al recupero delle somme non dovute.


L’operazione non si conclude però qui, perché sono state segnalate alla Camera di commercio e all’Agenzia delle entrate competenti per territorio le Partite Iva delle concessionarie coinvolte nell’indagine per tutti i provvedimenti del caso. Provvedimenti che prevedono anche la cessazione d’ufficio delle stesse. Come avvenuto nel corso della precedente imponente indagine sui prestanome che aveva appunto preso il via proprio dalla polizia locale di Formigine in seguito alla segnalazione di un tentato furto di un orologio in città. Anche in questo caso andando avanti con gli accertamenti si è risaliti alle agenzie di pratiche auto che collaboravano con gli indagati effettuando per loro i passaggi di proprietà dei veicoli.

Tre di queste agenzie sono state segnalate all’autorità giudiziaria; a loro carico è stato anche chiesto l’utilizzo dei dati ai fini fiscali per gli accertamenti tributari tramite la Guardia di Finanza.

Sempre queste stesse agenzie sono state denunciate per truffa ai danni dello Stato in concorso e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale. —