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Modena Lo staff pluripremiato dell'ufficio diritti degli animali: «Siate consapevoli nella scelta di un cane»

Daniela Barbieri con il team dell’Ufficio diritti degli animali Qualche consiglio per evitare pentimenti e abbandoni

MODENA Terzo riconoscimento consecutivo dunque per l’Ufficio diritti degli animali del Comune di Modena. La responsabile Daniela Barbieri ne va ovviamente orgogliosa, assieme a tutto il suo staff. E può dare anche qualche dritta a chi ha voglia di prendere un animale da compagnia.

Il primo consiglio a chi va in canile?


«Non spaventarsi per il fatto che adesso si va su appuntamento, né per il questionario: da parte dei gestori anche in tempo di pandemia c’è il massimo impegno a trovare una casa agli ospiti, ma proprio per questo c’è bisogno di un’interlocuzione approfondita con chi si candida per l’adozione. Bisogna assolutamente evitare al cane un’altra esperienza spiacevole come quella che l’ha condotto al canile: c’è tutto un lavoro dietro per ridare fiducia nell’uomo, che non deve essere sprecato».



Non basta dire: “Quello mi piace, lo prendo?”

«Eh no, e lo stanno bene i gestori della Caleidos e i volontari del gruppo Argo che controllano il benessere animale. Bisogna essere sicuri che il cane si troverà bene, quindi ottimo se c’è un giardino, ma non deve essere vuoto. Che vuol dire: quanto tempo realisticamente si può trascorrere con lui? E poi, ci sono degli altri animali a casa? Allora va testata prima la possibilità di convivenza. Ci sono dei bambini? Anche questo è un elemento essenziale, perché ci sono razze che hanno propensione a stare con loro e altre no. E altri aspetti».

Non c’è il rischio di scoraggiare?

«No, anzi si vuole incoraggiare la scelta consapevole. Gli animali non sono dei giocattoli ma degli esseri viventi che possono stare con noi anche per 15-20 anni, richiedendo un impegno anche economico: un cane può costare 400 euro l’anno tra alimentazione e assistenza veterinaria di base, escluse le malattie. In questi giorni però è arrivata una gran bella notizia sul fronte spese: il via libera del Ministero all’utilizzo di farmaci umani, che costano molto meno, a scopo veterinario».

E se si compra o si regala?

«Dall’allevatore che vende il cucciolo ci deve essere la stessa attenzione del canile nel capire l’idoneità alla custodia di chi si ha di fronte. Quanto ai regali, a me spaventa sempre un po’ l’idea: tenere un animale è una scelta personale, non può essere imposta con un dono».

Cosa dà un cane?

«Molto di più di quello che chiede. L’affetto e la compagnia di un cane, o di un gatto, sono impagabili. Non per nulla raccomandati da psicologi e psichiatri in questo periodo di mancanza di contatti». —

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