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Modena. Principe e Olympia, ultima chiamata in saldo per l'asta dei due cinema

Quarta asta a prezzi stracciati: per il cinema di piazzale Bruni offerta minima di un milione e mezzo, per l’altro 900mila euro

MODENA. Per chi volesse chiudere l’affare, questo è il momento giusto. Del resto, è raro vedere un immobile valutato cinque milioni e mezzo proposto a un milione e 400mila euro, ovvero meno di un terzo del suo valore. La stessa cosa vale per l’edificio “gemello”, partito da una base d’asta superiore a due milioni e ora in “svendita” a 885mila euro. Due edifici dal grande valore simbolico per la città, anche se è proprio la loro storia a rendere estremamente complicata la vendita. Perché al centro della nuova asta prevista per martedì prossimo - la quarta dal 2019 - ci sono due storici cinema modenesi, ovvero il Principe e l’Olympia. Entrambi progettati dall’architetto modenese Vinicio Vecchi, i due ex cinema hanno superato i sessant’anni di età - la struttura di piazzale Bruni è proprio del ’61, mentre quella di via Malmusi, più vecchia, è del ’54 - e oggi sono proposti dall’Istituto vendite giudiziarie a prezzi stracciati rispetto al valore stimato inizialmente.

In entrambi i casi la nuova asta senza incanto - probabilmente l’ultima - è fissata per le 12 di martedì 27 aprile, mentre il termine massimo per presentare le offerte è previsto 24 ore prima, ovvero entro mezzogiorno di domani. Per il Principe, che nel 2019 partì da una valutazione di cinque milioni e mezzo, oggi il prezzo di vendita è fissato sotto il milione 900mila euro, ma con un’offerta minima di un milione 423mila euro e un rilancio minimo di 50mila. Come avvenuto per gli scorsi tentativi di alienazione, la vendita è delegata allo studio Beta di Modena, mentre la superficie commerciale, tra sala hall e cabine di proiezione, è di circa 1.140 metri quadrati, con 400 metri di locali di servizio nel seminterrato. Passando alla struttura di via Malmusi, inizialmente valutato oltre due milioni, per accaparrarsi un edificio dalla superficie di 760 metri quadrati sarà sufficiente presentare un’offerta minima di 885mila euro, mentre la valutazione oggi è di poco meno di un milione e 200mila. —


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