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Formigine, in moto contro un ’auto: muore a 24 anni

Sandro Gallone abitava a Soliera. In mattinata il giovane aveva postato una foto fatta a Serramazzoni: «Giretto tranquillo»

FORMIGINE. Incidente mortale, ieri all’ora di pranzo, sul rettilineo tra Ubersetto e Formigine: ha perso la vita Sandro Gallone, 24 anni.

Erano circa le 13 quando Gallone, in sella alla sua Yamaha blu, arrivava da Maranello in direzione Formigine, viaggiando su via Giardini Sud. Un lungo rettilineo, poche case. Nello stesso momento una Golf con alla guida C.P., 65enne residente a Formigine, proveniva da Formigine diretta verso Maranello. Stando alle prime ricostruzioni, la scontro sarebbe avvenuto mentre l’autovettura stava entrando nel cortile dell’abitazione al civico 253.


L’impatto violentissimo ha sbalzato Gallone dalla sua moto. I soccorsi sono stati immediati, con l’intervento dell’automedica da Maranello e di un’ambulanza da Fiorano che in pochi minuti hanno trasportato il giovane, già in condizioni disperate, all’ospedale di Baggiovara. Il ragazzo, nato a Carpi ma residente a Soliera, non ce l’ha fatta ed è spirato poco dopo al pronto soccorso. Illeso, invece, il conducente della Golf.

Sul posto è arrivata anche la polizia locale di Formigine per i rilievi. Ci sarebbe un testimone e una telecamera potrebbe fornire immagini utili alla ricostruzione. Gli agenti si sono messi al lavoro visionando tutte le riprese, per capire la dinamica.

Una distrazione, la troppa velocità o il sole che potrebbe aver abbagliato la vista? Per il momento tutte le ipotesi vengono vagliate.

Ieri era una giornata di sole. Il ragazzo, appassionato di moto, aveva deciso di andare in giro per quelle strade che conosceva bene e sulle quali viaggiava spesso. Una foto, pubblicata sui social alle 11.40, scattata da lui a Serramazzoni, ritrae la sua moto blu con il commento: «Giretto tranquillo». Di quella moto, alcune ore dopo, davanti al cortile dove è avvenuto l’incidente, restavano ancora pezzi della carena.

Il giovane, figlio dei titolari del Forno Gallone di Modena, in via Ganaceto, e a sua volta fornaio, era un appassionato di motori e tra gli ultimi ricordi da lui pubblicati sui social proprio un video col rombo del motore di quella Yamaha. La chiamava “la bestia” e l’aveva comprata dopo aver rivenduto una Ducati. «Siamo profondamente addolorati per questa giovane vita spezzata. Siamo vicini alla famiglia», ha dichiarato il sindaco di Soliera, Roberto Solomita.

«Era un gran lavoratore, un ragazzo stupendo e onesto, sempre disponibile per chiunque: gli volevamo un mondo di bene», aggiunge un amico. —