Contenuto riservato agli abbonati

Massimo Dominici tra i più influenti medici al mondo

Terapie cellulari, per il terzo anno consecutivo il professor Massimo Dominici, Direttore della Struttura Complessa di Oncologia all’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena e docente UniMoRe, è citato nella power list 2020 tra i professionisti più influenti al mondo.

MODENA Terapie cellulari, per il terzo anno consecutivo il professor Massimo Dominici, Direttore della Struttura Complessa di Oncologia all’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena e docente UniMoRe, è citato nella power list 2020 tra i professionisti più influenti al mondo. A stilare la classifica è The Medicine Maker, pubblicazione globale leader sulla terapia cellulare e genica, che annualmente aggiorna il proprio elenco con gli esperti che a livello mondiale hanno contribuito da un progresso considerevole nell’industria biofarmaceutica e di conseguenza nella medicina.


Nato a Lodi 49 anni fa, laureato a Pavia, ha lavorato tra Vienna, Ferrara e gli Stati Uniti prima di scegliere Modena come destinazione, arrivando a ricoprire ruoli di prestigio in città fin dal 2005 (dal 2019 è direttore dell’Oncologia del Policlinico e dal 2020 Professore Ordinario di Oncologia, fondatore e responsabile scientifico del laboratorio di biocompatibilità del Tecnopolo di Mirandola) e nel mondo (dall’Ottobre 2020 è membro del Comitato consultivo di esperti dell’Inn presso Organizzazione Mondiale Sanità).


«Questa conferma mi inorgoglisce - commenta il professor Dominici - soprattutto perché avviene nel terzo anno consecutivo. Il riconoscimento alla mia persona è un riflesso del riconoscimento del lavoro anche dei miei collaboratori con i quali in questi anni sono state svolte tutte le ricerche del Laboratorio di Ricerca Terapie Cellulari e nell’ambito del Programma Terapie cellulari e immuno-oncologia istituito dall’Azienda Ospedaliero – Universitaria nel 2019. Il nostro obiettivo è trasferire anni di ricerca sulle cellule in vari settori della Medicina e della Chirurgia grazie anche a importanti collaborazioni con i tanti professionisti medici e ricercatori in Azienda Ospedaliera e in Ateneo con i quali ab-biamo in essere sperimentazioni cliniche a base di cellule e geni. È il caso dello studio cli-nico con cellule stromali per il trattamento delle polmoniti da Covid-19 che mi auspico inizierà a brevissimo con il prezioso supporto del gruppo guidato dal professor Enrico Clini, Direttore Struttura Complessa di Malattie dell'Apparato Respiratorio».


La Power List di The Medicine Maker viene compilata da un gruppo di esperti a livello globale che analizza le attività svolte nel settore, la visibilità e il numero di citazioni di articoli scientifici degli stessi autori.


«Il riconoscimento da parte di The Medicine Maker al professor Dominici è un riconoscimento per tutta l’Azienda Ospedaliero – Universitaria e per l’Ateneo di cui il nostro esperto fa parte - dichiara il Direttore Generale dell’Aou, Claudio Vagnini - Il nostro obiettivo è quello di potenziare continuamente l’Azienda mettendo a disposizione degli utenti finali i professionisti con le competenze più innovative e specialistiche ma anche dotati, non ultimo, di un atteggiamento umano ed empatico verso il paziente».


Come sottolinea il Magnifico Rettore dell’Università di Modena e Reggio, professor Carlo Adolfo Porro, «UniMoRe è orgogliosa di annoverare un proprio docente in questa prestigiosa classifica. Il professor Dominici è un attore primario nel settore della terapia cellulare e genica, che trae linfa vitale dall’innovazione tecnologica e dalla collaborazione tra le funzioni di ricerca, quelle didattiche e quelle assistenziali, una sinergia che a Modena viene realizzata da anni con grande profitto. Non è un caso, dunque, che proprio il prof. Dominici, con le sue competenze, sia stato scelto tra gli opinion leader mondiali».


Per Dominici parlano anche i numeri. È autore di oltre 180 manoscritti, 2 libri, 3 capitoli di libri con circa 29000 citazioni. Ha partecipato a oltre 170 seminari su invito. Sono quaranta i progetti di ricerca finanziati e 12 i brevetti depositati. Fondatore della start-up universitaria Rigenerand srl. Membro di numerose Società scientifiche nazionali ed internazionali oltre che di board in Fondazioni Medico Scientifiche e no-profit. Eletto primo presidente non americano della International Society for Cell and Gene Therapy – Isct (2014-16). Editore e revisore per innumerevoli riviste internazionali e per enti pubblici e privati di finanziamento alla ricerca. Dall’ottobre 2020 è membro del Comitato consultivo di esperti dell’Inn presso l’Organizzazione Mondiale Sanità. —