Modena Confindustria spinge: «Vaccinare i lavoratori» Donini: «A giugno»

Il presidente Caiumi: «Dobbiamo correre per restare competitivi nel mondo» Ma secondo i piani della Regione la campagna nelle aziende inizierà tra un mese 

MODENA  Vaccinare per restare competitivi. Si potrebbe riassumere così l’intervento di Valter Caiumi, presidente di Confindustria Emilia area centro, che in una lettera aperta chiede alle istituzioni di aprire alle somministrazioni anche nel mondo del lavoro delle imprese private.

Donini in visita a Modena: "Avanti con i vaccini"


Un appello che arriva alla vigilia di un 1° maggio che «per il secondo anno consecutivo ci accingiamo a festeggiare in una situazione di emergenza sanitaria, e si prospettano settimane decisive per il futuro delle nostre imprese e del Paese», evidenzia Caiumi. Un futuro economico che dipenderà anche dalla capacità dell’Italia di mettere in sicurezza gli addetti del settore privato: «Dal 27 dicembre – evidenzia Caiumi – attendiamo, consapevoli e concordi nella priorità di medici, anziani, soggetti fragili, mondo della scuola e dell’università.

Ora che scuole e università si accingono a concludere l’anno di attività, crediamo sia giunta l’ora di considerare anche il mondo delle imprese private con i suoi collaboratori e familiari». Il riferimento è al progetto che prevede l’avvio delle vaccinazioni all’interno delle grandi aziende. Esiste già un protocollo nazionale e a Modena si sono già tenuti i primi incontri tra l’Ausl e Confindustria: organizzare una vaccinazione prevede una rigorosa preparazione tecnica a garanzia della salute dei cittadini. Le grandi aziende del territorio hanno messo a disposizione spazi e, in alcuni casi, anche il personale medico.

Di fatto sarebbero già pronte a iniziare da domani, ma come un cane che si morde la coda il problema restano le dosi. Senza di quelle non si può espandere la campagna che, almeno per il momento, deve ancora concentrarsi sulle fasce di popolazione più deboli.

«Sono convinto che le vaccinazioni all’interno delle aziende private possono iniziare da giugno», ha detto due giorni fa l’assessore regionale alla Salute Raffaele Donini. Confindustria, invece, ha fretta: «Siamo stati rigorosi nell’attesa – riprende Caiumi – ma ora dobbiamo viaggiare velocemente su un binario parallelo. È un doveroso segnale di rispetto anche verso i lavoratori. Persone che, per dovere della comunità verso i soggetti più deboli, hanno pagato anche personalmente. Una collettività di persone che ora, non solo deve supportare una competizione internazionale, ma che ha più di altri necessità improrogabili di riprendere a viaggiare per non perdere ulteriori marce nella corsa sui mercati mondiali, che già da qualche mese ci consegna una competizione ancor più aggressiva e selettiva di prima, dove la scarsità di fattori essenziali come materie prime e trasporti sta ulteriormente compromettendo la stabilità di centinaia di piccole e medie imprese».


Caiumi conclude rinnovando ancora la disponibilità degli imprenditori ad affiancare la sanità nella campagna vaccinale: «Come imprese abbiamo offerto, da subito, massima collaborazione e pieno sostegno alle istituzioni nazionali e regionali, per contribuire a completare il prima possibile la campagna di vaccinazione, attenendoci alle disposizioni del piano nazionale. Oggi abbiamo bisogno di date e modalità certe, e non di ulteriori rinvii, per poter procedere alla vaccinazione dei nostri collaboratori».


Sul versante vaccinale per oggi sono attese nuove dosi. Dopo le consegne di Pfizer, finalmente anche le altre case farmaceutiche danno nuovi segnali. Gli uomini di Poste Sda oggi trasporteranno nei diversi centri vaccinali quantitativi di AstraZeneca, Moderna e Johnson&Johnson. A Modena, in particolare, sono attese 20.500 dosi di AstraZeneca, 2.800 di Moderna e 1.700 di J&J. L’arrivo di AstraZeneca è particolarmente importante per i richiami del personale scolastico: a Modena sono circa 12.800 soggetti interessati. Il direttore dell’Ausl Antonio Brambilla nei giorni scorsi ha detto che anche se di età inferiore ai 60 anni potranno fare il richiamo con AstraZeneca, a meno che da Aifa non arrivino indicazioni differenti nei prossimi giorni. —

 

90.000

Sono oltre 90mila i modenesi che hanno completato il ciclo vaccinale.

14.000

A Modena sono state somministrate più di 6.800 dosi mercoledì e più di 7.100 giovedì, per un totale di quasi 14mila dosi in 48 ore.

193

Sono 193 i nuovi positivi a Modena e provincia. I sintomatici sono 134: tra questi un ricovero in Terapia intensiva e 4 in altri reparti Covid.

2

Si registrano due decessi a Modena e provincia: una 80enne di Carpi e un 78enne di Formigine.

1.206

In Emilia Romagna si sono registrati 1.206 nuovi casi su un totale di 30.758. I decessi sono 17. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 226 (-8 rispetto giovedì), 1.732 quelli negli altri reparti Covid (-32).