Sant’Eufemia pedonale I modenesi dicono sì: «Via le auto dal centro» 

Residenti e negozianti d’accordo sulla chiusura al traffico Plauso anche da via Gallucci: «Così sarà più vivibile»

MODENA Pedonalizzare senza “se” e senza “ma”. Dalle vie Gallucci e Sant’Eufemia si leva un coro univoco: la progettazione delle nuove aree pedonali volute dall’amministrazione comunale piace (e tanto). «Sono favorevolissimo», riconosce Fabio Caselli in via Gallucci. La strada è il fulcro del primo progetto per un’area senza auto che includerà vicolo dei Tornei, via Masone e vicolo Santa Maria dell’Asse. Caselli guarda a Bologna e Ferrara, per chiedere di pedonalizzare tutto il centro storico della città.

Allo stesso modo, gli esercenti si dicono “pro” al quadro delineato in Consiglio comunale dall’assessore al Centro storico Andrea Bosi. «In via Gallucci passano purtroppo molte auto che non rispettano le indicazioni e vanno forte - ricorda Jessica Pantieri, titolare di Dm-Dieci Magnitudo - poi con i tavolini fuori diventa scomodo passare». Dalla vicina Peluqueria il “sì” lo espone Fabio Breveglieri. «Occorre migliorare il passaggio per le attività, evitare il parcheggio delle macchine che oscurano le vetrine e rendere la via più bella - l’elenco stilato da Breveglieri - prendendo esempio da via Scarpa». «Quando la gente va a fare l’aperitivo far passare le auto accanto non è il massimo per il relax - sottolinea Maria Eugenia Ferraresi, titolare de La Sterlina - con la pedonalizzazione ci sarebbe meno smog».



La speranza di un celere avvio si conferma anche in via Sant’Eufemia. La strada congiungerà le vie Badia e Leodoino nella seconda area pedonale attesa. «Vediamo già la differenza con il tratto davanti al negozio - espone Lorena Cancro, dipendente dello store Liviana Conti - prima passavano le auto e i furgoncini, era un viavai pericoloso. Con la zona pedonale si respira meglio». Da Luiselle Pelletterie, Rossano Rognoni indica la catena ad angolo con corso Duomo come una conquista degli esercenti. «Per i commercianti la pedonalizzazione è un incremento di lavoro - la prospettiva di Rognoni - perché non passano le auto e si può passeggiare tranquillamente. Dovrebbero chiudere anche corso Duomo».



«Decisamente favorevole» è Daniela Fontanesi, titolare de La Bigio di Daniela. «Via Sant’Eufemia è molto strategica - commenta Fontanesi - e deve essere rivalutata un pochino». Chiara Tomei esprime il “sì” davanti al dipartimento di Studi linguistici e culturali. «Bisognerebbe fare come in questa piazza - il pensiero di Tomei - perché si respira meglio: è la vita». «È auspicabile che prima o poi la zona diventi pedonale - si augura Arrigo Maioli dall’ottica Maso - soprattutto perché passano camion enormi, che rompono la strada ogni tre mesi. Va trovato un compromesso che accontenti le esigenze di quasi tutti». L’italo-egiziano Mohamed Emad Mohamed Ismail, titolare de L’Occhio di Ra, auspica un incremento di veicoli elettrici con la pedonalizzazione e rilancia: «Tutto il centro storico deve essere senza auto e senza moto». —

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