Contenuto riservato agli abbonati

Beffa Giro a Montefiorino: passa su una via con due frane e non per il centro abitato di Vitriola

Il Comune di Montefiorino ha chiesto invano una modifica al tracciato che da Ponte Dolo si innesta sulla Caldana-Grovaieda 

Daniele Montanari

MONTEFIORINO. Poteva essere la prima storica volta del Giro d’Italia a Montefiorino, e invece la corsa rosa di fatto farà solo un passaggio marginale nel comune della Repubblica, senza attraversare nessun centro abitato. Transitando invece su una “tangenzialina” che ad oggi non è certo nelle sue condizioni ottimali, segnata da due frane che si prendono metà carreggiata.


È amaro-dolce qui l’attesa per la quarta tappa che si correrà martedì prossimo, tra una settimana ormai. Sì, perché ci sarebbe stato il modo per toccare anche su questo versante un paese, Vitriola nello specifico, dove sarebbe stato tifo grande sulla strada e dalle finestre, con un colpo d’occhio indimenticabile. Ma la proposta non è passata. Questo il quadro: martedì la corsa arriverà nel nostro Appennino dal fronte reggiano passando per Ponte Dolo. Ma percorsi neanche 2 km sulla Sp 486 non continuerà sulla strada provinciale che porta a Vitriola appunto (innestandosi sulla Sp 28) ma alla rotonda girerà a sinistra imboccando una via comunale: strada Caldana Grovaieda, che come una tangenziale taglia fuori tutto correndo di fianco al torrente Dragone fino al ponte che lo attraversa. Passando quindi per il territorio di Palagano attraverso Savoniero, e proseguendo quindi per Montemolino e Lama Mocogno.

I montefiorinesi ci hanno sperato fino all’ultimo in un ripensamento, considerato il fatto che il Giro in genere passa per le strade provinciali e che appunto la comunale Caldana-Grovaieda è segnata da due frane importanti che dimezzano di fatto la carreggiata: una poco dopo l’imbocco venendo da Ponte Dolo e l’altra sul finire a pochi metri da Ponte Dragone. È anche vero però che resta comunque una strada molto più rettilinea rispetto alla Sp 28 che scende da Vitriola, che nella parte finale in particolare presenta delle curve molto pronunciate.

«Avevamo chiesto alla Commissione tecnica di cambiare il percorso passando da Vitriola anziché sulla Caldana-Grovaieda così da attraversare un centro abitato – spiega il sindaco Maurizio Paladini – ma la proposta è stata bocciata perché, ci hanno detto, la discesa da Vitriola al ponte sulla Sp 28 sarebbe risultata pericolosa per la corsa e perché in questo modo la tappa sarebbe stata allungata di 4 km. Ci è spiaciuto, ma abbiamo dovuto accettare la decisione perché i Comuni non hanno voce in capitolo nell’organizzazione, in capo agli enti superiori».

Ma non è da considerarsi pericoloso anche il restringimento improvviso della Caldana-Grovaieda a una corsia per due volte nel giro di pochi metri? «È una strada larga 7,5 metri, molto ampia, e anche a una corsia restano comunque 3,5 metri per il passaggio regolare – nota Paladini – io comunque di sopralluoghi non ne ho fatti, come detto, tutta l’organizzazione è in capo ad altri». In questi giorni comunque dovrebbero essere fatte delle riasfaltature su tutti i punti di viabilità critica sulla tappa. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA