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Modena. Un’infermiera tra i “No mask”? Per ora l’ospedale la smentisce

Sabato notte manifestazione in centro contro il coprifuoco Una giovane alla polizia: «Io lavoro in terapia intensiva»

MODENA C’era anche una presunta dipendente della sanità pubblica sabato sera tra la trentina di “No mask” che hanno appositamente violato il coprifuoco.

Modena, "Passeggiata della libertà" violando il coprifuoco. Tra loro un'infermiera



La giovane, ben oltre le 22, ha avuto un acceso confronto con le forze dell’ordine che la invitavano a tornare a casa. E lo ha fatto parlando senza mascherina e rivendicando il suo diritto a violare le norme attuali poiché «io vi sto curando. Da un anno e mezzo sono in una Terapia intensiva». E ancora: «Ieri notte ho dormito 4 ore. Sono stata 11 ore in Terapia intensiva». Nel corso del suo lungo intervento in Piazza Grande ha detto agli agenti di essere «una dipendente pubblica di Baggiovara».

Non ha però voluto fornire le sue generalità alla polizia. L’Azienda ospedaliero universitaria, che gestisce l’ospedale Civile, ieri ha appurato che la giovane non fa parte del personale di Terapia intensiva, tuttavia oggi effettuerà ulteriori accertamenti per capire se si tratti o meno di una dipendente, magari amministrativa o di un altro reparto.

È stato sicuramente l’episodio più eclatante di un sabato sera che il gruppo “No lockdown” ha voluto dedicare alla lotta contro il coprifuoco, rigorosamente senza mascherina. Il gruppo modenese è stato rinforzato da una schiera di reggiani.

Ritrovo in Piazza Grande attorno alle 21 e poi passeggiata per le vie del centro dalle 22. Un centro che sicuramente non era deserto, anzi erano ancora tante le persone che si attardavano dopo la serata nei locali: tutti sono stati invitati dalle forze dell’ordine a fare rientro a casa.

Per i “No mask” invece la passerella si è conclusa attorno alle 23.30 di nuovo nel cuore della città, che ormai è diventato il teatro preferito della loro attività. Polizia di Stato e Locale hanno vigilato senza mai intervenire in maniera drastica, anche per evitare le scene che si sono verificate la settimana prima con gravi aggressioni verbali. Di fatto le forze dell’ordine hanno filmato la manifestazione (che non era autorizzata) e in settimana procederanno all’invio delle multe nei confronti di chi ha violato l’orario di coprifuoco e di chi non indossava la mascherina: una trentina di sanzioni circa.

Un minuzioso lavoro di attività scientifica e di ufficio, reso più semplice dal fatto che i protagonisti di queste manifestazioni sono ormai i soliti noti. Discorso diverso per la presunta operatrice sanitaria che dovrà essere identificata e si inizierà proprio dall’Azienda ospedaliero universitaria dove ha dichiarato di lavorare.

Resta da segnalare infine che a tarda notte anche molti adolescenti erano ancora fuori casa, specie nella zona tra piazza Roma e piazza Mazzini. —

GIB

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