Concordia. Addio al deejay “Da Frikkyo”: la morte è un giallo

Una coltellata è stata fatale a Davide Masitti, aveva 49 anni. Il fermo della compagna Anna e l’ipotesi del gesto estremo

CONCORDIA. Giallo sulla scomparsa di Davide Masitti, deejay nato e cresciuto a Concordia 49 anni fa, noto a livello internazionale come “Da Frikkyo” e morto in Francia per una coltellata a un fianco. Non mancano le ipotesi, anche se in un primo momento, la polizia ha indagato sul possibile omicidio: principale sospettata la compagna Anna, da cui ha avuto due figli e con la quale si era trasferito a Saint Michel de Castelnau, nel sud ovest del Paese. Tra i fondatori del progetto “Olstad Sound System”, Davide era conosciuto principalmente negli ambienti della musica techno. Suoni che aveva portato in tutto il mondo come organizzatore di rave party o come ospite delle più importanti manifestazioni legate a questo stile musicale. Dal Venezuela all’Inghilterra, dalla Colombia all’Italia e appunto alla Francia.



Masitti, tornando ai tragici fatti della scorsa settimana, è stato soccorso nella villetta di campagna dove viveva con il primogenito di 9 anni (Lootah) e la figlia di 3 anni (Wynona) intorno alle 23,30 di martedì scorso. Da quanto si apprende sarebbe stato un unico fendente, a un fianco, a ucciderlo. I sanitari sono arrivati nel piccolo paesino, poco più di 200 anime, e non hanno potuto fare altro che costatare una situazione già molto critica. I primi sospetti della polizia sono caduti sulla compagna Anna che è stata fermata e sentita dagli inquirenti. Nelle ultime ore, secondo voci arrivate proprio dalla Francia, si apprende che comunque le indagini stanno continuando a tutto tondo. Pare, infatti, che Anna sia stata rilasciata e che non sia stata esclusa nemmeno la pista di un gesto estremo da parte dell’artista.

In attesa di risposte c’è la famiglia del 49enne che da diversi anni vive a Concordia, nella frazione di San Giovanni. Lì ci sono i fratelli Ermanno ed Emanuele, la madre Lucia e il resto della famiglia. «Questo è il momento del silenzio, non ci sono cose da aggiungere a quanto è accaduto». Sono le comprensibili parole pronunciate da Ermanno che ci accoglie da dietro il cancello della villetta di campagna. «Magari nei prossimi giorni ci sarà spazio per dire qualcosa». Adesso, evidentemente, è il dolore per questa scomparsa a farla da padrone. Lo stesso che vale per i tantissimi colleghi e fans sparsi per tutto il mondo. “Frikkyo”, come ormai era stato ribattezzato Davide, è infatti un’icona del mondo techno. Un’icona e, sentendo le testimonianze, un cittadino del mondo. A raccontarlo è un amico e collega Timothy Ormezzano, figlio del conosciuto giornalista Gianpaolo. «Sorridente e sempre pieno di energia – spiega – in Francia aveva trovato la sua dimensione. Faceva ancora musica ovviamente, portava avanti il progetto “Oldstad” che lui stesso, con la crew milanese, aveva fondato assieme a noi di Torino. Ci sentivamo sui social, sapevo che lavorava in campagna. Era un collante tra chi in passato aveva organizzato rave nei posti più disparati d’Europa. Tra chi aveva ridato vita a luoghi abbandonati con grandi feste e grande musica. Il tutto per merito di Davide, super deejay e persona eccezionale. Non caso in tanti, da tutte le parti, lo ricordano. Ricordano la sua arte. Era una delle figure più autorevoli tra i deejay underground. Di quelli che manco li vedi, ma dei quali apprezzi la musica. Ciao Frikkyo». —

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