La supercar cinese non è solo Reggio: «Potremmo prendere gli uffici a Modena»

La joint venture Silk-Faw alla presentazione del maxi investimento conferma una trattativa in atto per portare qui il quartier generale 

l’annuncio

Lo stabilimento produttivo sarà realizzato a Reggio, ma Modena ha ottime chance di avere il cuore dirigenziale. Si è chiusa con una gran bella sorpresa ieri la conferenza di presentazione a Reggio del maxi investimento da un miliardo di euro che porterà alla realizzazione del nuovo sito produttivo di auto elettriche di alta gamma da parte di Silk-Faw, la joint venture realizzata tra Silk EV, società statunitense internazionale di ingegneria e design automotive, e Faw, uno dei maggiori produttori automobilistici cinesi.


Alla domanda sulla possibilità che il quartier generale di rappresentanza venga ospitato a Modena, l’azienda non ha smentito ma anzi confermato che «è in corso un dialogo che potrebbe portare il centro direzionale con gli uffici a Modena». La nostra provincia avrebbe dunque la “testa” della gigantesca operazione, il primo investimento tra Cina e Italia nei segmenti auto super premium e premium. Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli già nei giorni scorsi aveva fatto capire che c’era una possibilità dicendo che «se la decisione della Silk-Faw fosse quella di collocare rappresentanza e quartier generale a Modena, saremmo a disposizione». E ieri mattina alla presentazione delle prime auto a guida autonoma realizzate dall’università, abbinamento formativo perfetto con l’investimento cinese, si è mostrato sibillino ma nei fatti speranzoso: «Come detto mille volte, dobbiamo costruire la nuova normalità, seguire il lavoro, creare nuove opportunità per attrarre nella nostra città il garullo delle strategie, perché noi abbiamo bisogno di questo» ha evidenziato.

La sensazione è dunque che ci sia già qualcosa di concreto in termini di accordo per portare a Modena il direzionale, con molta probabilità in affitto presso una struttura già esistente. Del resto, l’area scelta per lo stabilimento è nella parte est di Reggio, che guarda verso Modena: a Gavassa, dove su 320mila metri verrà realizzato un futuristico centro produttivo e di innovazione secondo parametri ecologici e senza nuovo consumo di suolo. Ospiterà lo stabilimento e il “Design, research, development & innovation Center” di Silk-Faw, dove verranno progettati e realizzati i modelli della serie S di Hongqi. Il tutto creando mille posti di lavoro, secondo le stime fatte ieri alla presentazione.

In cui lo stesso sindaco di Reggio Luca Vecchi ha sottolineato a più riprese il risultato d’area, sinergico, più che quello di una parte sola, rimarcando «la capacità collaborativa tra le città che condividono il sistema economico e territoriale della Motor Valley». «È Reggio ma è l’Emilia Romagna – ha rilanciato non a caso il presidente della Regione Stefano Bonaccini – che venendo scelta per un investimento di questa portata si afferma come vera Motor Valley a livello mondiale. Pensare che nel 1946 era tra le aree più povere dell’Italia: si emigrava per cercare lavoro, ora attraiamo lavoro». Sulla stessa linea l’assessore allo Sviluppo economico Vincenzo Colla: «È l’investimento di tutti, non di un solo luogo». —

D.M.

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