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Muore dopo aver fatto il vaccino «Addio al mio adorato zio Mario»

Merighi stava tornando dalla seconda iniezione. La famiglia: «Accertamenti sulle cause del decesso» 

MODENA Stava rientrando in casa dopo essersi recato a fare il vaccino. Improvvisamente, mentre percorreva gli ultimi scalini, si è accasciato a terra. A nulla sono serviti i tentativi di rianimarlo.

Mario Merighi, 81 anni, è deceduto sul pianerottolo della sua abitazione, non molto distante dal punto vaccinale di via Minutara dov’era stato poco prima per la somministrazione della seconda dose di vaccino (Pfizer).


Ieri, oltre ai medici, presso l’abitazione dell’uomo, è arrivata anche la Polizia che ha raccolto alcuni elementi utili per svolgere accertamenti. In particolare, gli agenti hanno fotografato le cartelle compilate dal medico e ascoltato le assistenti di Merighi il quale, ammalato, necessitava di supporto.



«Erano circa le 14 quando mio zio si è accasciato sul pianerottolo di casa – afferma Silvana Tognolo, la nipote di Merighi – Era di ritorno dal punto vaccinale di via Minutara, all’ex Aeronautica, che si trova a pochi passi da casa sua. Due assistenti lo stavano sorreggendo: soffriva del morbo di Parkinson e aveva bisogno del loro aiuto. Era quasi arrivato in cima alle scale quando si è accasciato. A nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo. Purtroppo, per il mio adorato zio non c’è stato nulla da fare».

«Sul posto è intervenuto il personale medico insieme alla Polizia, che ha fotografato le cartelle del dottore e steso una relazione con le dichiarazioni delle assistenti – prosegue la nipote Silvana – Ora è presso le camere ardenti, dove verrà predisposto un accertamento diagnostico. Non sappiamo quali possano essere le cause, ma è quantomeno anomalo che la morte si sia verificata poco dopo il vaccino. Attendiamo di conoscere la verità».

«Lo zio si era ammalato da giovane – ricorda Silvana – Era un operaio della Ghirlandina, a Modena Est. Era in pensione da tanti anni, una persona davvero straordinaria. Anche mia figlia Jessica gli era molto affezionata».

Merighi lascia la moglie Maria Gabriella e il figlio Enrico. Si attende, ora, l’esito degli accertamenti.

Per tenere il più possibile sotto controllo eventuali conseguenze del vaccino, l’Ausl, dal canto suo, ha disposto, on line, la “vaccinovigilanza”, ossia la segnalazione di sospetti effetti indesiderati dopo la somministrazione del siero. L’Ausl chiede, tramite un’apposita sezione del sito, di “indicare il nome del vaccino e se possibile il suo lotto, la data e l’orario della vaccinazione e il numero di dose ricevuta, cioè se la reazione è avvenuta dopo la somministrazione della prima o della seconda dose” e chiede di descrivere accuratamente la reazione avversa ed eventuali trattamenti effettuati”. —

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