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Soliera. Verifiche della Procura sul blitz a scuola per l'arresto dell'insegnante

Accertamenti sull’arresto “in pubblico” eseguito dai carabinieri: «Necessaria particolare attenzione se coinvolti minori»

SOLIERA. Continua a fare discutere il caso dell’insegnante arrestato davanti ai genitori che avevano appena accompagnato i figli alla scuola di Soliera.

Il prof è stato arrestato per corruzione di minori, previsto dall’articolo 609 quinquies del codice penale: reato che si prefigura per chiunque compia atti sessuali “in presenza di persona minore di 14 anni, al fine di farla assistere”. Un’accusa pesantissima che riguarderebbe alcune chat tra l’insegnante e un alunno. Approcci in cambio di favori concessi al minore. Un quadro che attende di essere chiarito, reso noto dalla forte preoccupazione di una mamma che ha allertato le forze dell’ordine.


Sulla modalità dell’arresto, davanti ai genitori, mentre il docente andava a scuola, è intervenuta venerdì scorso la Camera penale Carl’Alberto Perroux, definendo il modus operandi di una “inaudità gravità”, poiché “tratta un presunto innocente come colpevole, esponendolo a una degradazione ed umiliazione della propria dignità personale”.

Al riguardo, anche la Procura ha diramato una nota. «L’esecuzione della misura cautelare nei confronti dell’insegnante di Soliera con modalità che ne avrebbero dato evidenza ad alunni e genitori della scuola ha comportato anche per la Procura l’avvio di accertamenti per fare piena luce sulle modalità seguite nelle varie fasi – si legge nel comunicato della Procura, rappresentata dal dottor Giuseppe Di Giorgio – In questo vi è la massima collaborazione del Comando provinciale dei carabinieri. Comprendo i motivi di contrarietà rappresentati dalla Camera Penale di Modena, ai quali aggiungo la convinzione che i procedimenti penali che vedono il coinvolgimento di minori devono rimanere particolarmente protetti da una impropria e affrettata esposizione mediatica».

«L’opinione pubblica – prosegue la nota – ha diritto di conoscere i fatti ed anche i risultati processuali cui si perviene, ma quando si tratta di reati verso minori occorre rispettare i momenti dell’accertamento penale e la difficile posizione in cui le vittime e le loro famiglie possono trovarsi. Il procedimento penale in questione, sul quale ometto qualsiasi informazione o commento, procederà in maniera più celere possibile nei tempi che la complessità del caso richiede».

Nel frattempo, la comunità di Soliera continua a essere scossa dall’accaduto. E la speranza è che presto si possano chiarire i contorni delle accuse mosse al docente e ripristinare la serenità in ambito scolastico.

«I nostri figli stanno già attraversando un periodo tormentato a causa delle difficoltà imposte dal Covid – confida il papà di un alunno – Ora è necessario che la situazione si chiarisca e che venga fatto tutto il possibile per garantire serenità e sicurezza ai nostri figli». —

S.A.

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