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Carpi, Appalti in Comune Tartari, ex dirigente chiede risarcimento all’amministrazione

L’ex numero due alla Cultura starebbe per chiedere decine di migliaia di euro davanti al giudice del lavoro

CARPI L’assoluzione dell’ex vicesindaco Simone Morelli dall’accusa di tentata concussione per il “caso dehors” crea strascichi anche su altre vicende collegate all’intricata vicenda.

Tra queste, c’è il procedimento che ha colpito l’ex dirigente del settore Cultura Diego Tartari. Le accuse rivolte a quest’ultimo, in sede penale, caddero in pochi mesi perché il giudice riconobbe che “il fatto non sussisteva”. Mentre dal punto di vista disciplinare, Tartari fu sospeso dal lavoro inizialmente per 30 giorni, ai quali seguirono quattro mesi. E il suo incarico, retto da un contratto intuito personae ex articolo 110 del Testo unico degli enti locali, legato al rapporto fiduciario con la figura del sindaco, non è stato rinnovato.


Ora che il campo è sgombro dai dubbi in seguito all’assoluzione di Morelli, i legali di Tartari stanno preparando l’azione legale di risarcimento, annunciata un paio di anni fa, ma per la quale è stato necessario attendere la fine del procedimento penale legato all’indagine sugli appalti in Comune. L’ex dirigente ora è nella condizione di procedere senza riserve create da eventuali situazioni parallele legate all’indagine che avrebbero potuto mettere in discussione l’azione risarcitoria.

Si tratta di una controversia in materia di diritto del lavoro che approderà al Tribunale civile. E si parla di una richiesta di risarcimento nei confronti del Comune di Carpi pari a decine di migliaia di euro.

Si arriva a questa somma, considerando che la sanzione subita dall’ex dirigente era legata alla durata del periodo residuo di lavoro e, di fatto, si era trasformata in un licenziamento.

Un provvedimento di quel tipo ha precluso, quindi, la chance di essere confermato nello stesso ruolo in Comune a Carpi e, probabilmente, come dichiarato dallo stesso Tartari, anche in altre amministrazioni pubbliche. Il risarcimento potrebbe costare all’amministrazione, quindi, decine di migliaia di euro.

L’amministrazione verrebbe così chiamata a un’azione restitutoria del risarcimento, qualora venisse dichiarata l’illegittimità della sanzione subita, che ha compromesso la ricezione di stipendi, indennità e premi di risultato. A questo si somma il danno di immagine: in un’unica causa verranno contenute tutte queste voci per la richiesta di un’unica somma.

Dal canto suo, Morelli, continua a dichiararsi soddisfatto dell’assoluzione per tentata concussione, che ha posto fine a un procedimento entrato nel vivo alla fine del 2018, con i blitz in municipio.

«Sono contento che Carpi non risulti come Gotham City, come ho avuto modo di dichiarare più volte – ribadisce l’ex vicesindaco – E ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicino, fino al giorno della giustizia e della gioia». Morelli esprime poi gratitudine «al mio avvocato con tutta la mia stima, ai miei famigliari con tutto il mio cuore, e grazie a tutti coloro che, in questi anni durissimi, mi sono stati accanto credendomi, dandomi forza e coraggio. Grazie anche a Carpi che merita chiusa in bene questa pagina. Grazie per tutti i messaggi arrivati. Nessuno riuscirà a togliermi il sorriso», conclude l’ex vicesindaco.

Questo dopo aver ripetuto appena assolto, fuori dall’aula di Tribunale, che «non sono Mangiafuoco», alludendo al nome dell’indagine. —

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