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Elezioni a Vignola, la storia infinita Schede contestate da ricontrollare Ecco perchè

Lo ha deciso il Consiglio di Stato. Muratori: «Giusto ma la città ha bisogno di serenità». Esulta la Lega: «È una vittoria»

Elena Pelloni

VIGNOLA. Non tira fiato l’amministrazione vignolese, insediata a ottobre e da allora in guerra con l’opposizione a causa dell’esito elettorale. Ieri dal Consiglio di Stato è arrivato l’ultimo, ma non definitivo, tassello del processo amministrativo promosso dalla Lega. L’organo ha disposto un approfondimento istruttorio: spetterà alla Prefettura di Modena individuare un “verificatore” che analizzerà le schede già portate al Tar da entrambi i ricorrenti e sentirà l’Ausl a proposito di quanto accaduto nel contesto dei cosiddetti “voti Covid”. Il prossimo appuntamento al Consiglio di Stato è fissato per il 12 ottobre e si riprenderà la discussione.


Facciamo un passo indietro: la Lega di Vignola, tramite Lucilla Semeraro e Giancarla Vandelli, promosse un ricorso al Tar subito dopo l’esito delle elezioni, che la vide perdente per 17 voti. In quello stesso processo Emilia Muratori mosse ricorso incidentale a difesa del risultato ottenuto. Il Comune, invece, difese le proprie azioni, utili alle persone in isolamento-Covid di poter esprimere il voto.

La questione dei “voti Covid” fu respinta perché di competenza di un tribunale ordinario, mentre riguardo alle schede nulle o bianche non si ritenne di dover procedere a riconteggi o verifiche. Non paga di quanto stabilito dal Tar, la Lega decise di rivolgersi al Consiglio di Stato, davanti al quale si presentò anche Emilia Muratori. È di ieri la decisione dell’approfondimento istruttorio. «Il Consiglio di Stato ha stabilito quello che avevamo auspicato anche noi come forze di maggioranza – commenta Emilia Muratori – Ovvero che venissero ricontate una volta per tutte le schede contestate dall’opposizione e da noi. Per quanto questa continua contesa non faccia bene alla nostra città, siamo fiduciosi e convinti che il risultato uscito dalle urne venga nuovamente riconfermato. Quello che più mi rammarica, però, è dover assistere, non solo nelle aule di tribunale, ma anche in Consiglio comunale a una impietosa battaglia mossa dall’opposizione. Pure su questioni che invece riguardano gli interessi dei cittadini. Vignola non si merita questa “guerra”, specialmente in un momento in cui chi amministra avrebbe il compito di farlo in un clima di cooperazione».

Esultano Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia: «È una grande vittoria. Abbiamo sempre creduto in questa battaglia e, ora che il Consiglio di Stato ha ribaltato il verdetto del Tar, siamo fiduciosi che si arriverà finalmente a fugare ogni dubbio sulla legittimità dell’esito del voto». Il coordinatore provinciale de Carroccio, Davide Romani, tiene a ringraziare Lucilla Semeraro e Tullio Ori.

Così, invece, Angelo Pasini ex sindaco vicario e ora all’opposizione: «Emilia Muratori ha denunciato errori nell'attribuzione di voti, ma si è sempre opposta a fare chiarezza, neanche fosse presente nei vari seggi elettorali e perciò in grado di affermare che nulla può mutare nel risultato elettorale» —

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