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Soliera. Aperto il testamento di Govi Tutta l’eredità va al Comune

Il 94enne morì mentre bruciava le sterpaglie nel terreno a pochi metri da casa L’unico vincolo riguarda la volontà di essere tumulato insieme ai genitori

Serena Arbizzi

SOLIERA. Ha lasciato tutto al Comune con un unico vincolo: quello di essere tumulato insieme ai suoi genitori.


Aveva creato molta curiosità, a Limidi, l’apertura del testamento di Leo Govi, il 94enne deceduto il primo aprile scorso mentre stava dando fuoco alle sterpaglie nel terreno su via Carpi Ravarino, adiacente alla sua abitazione.

Nei giorni scorsi, il notaio ha proceduto ad aprire la busta. Se era già noto che il lascito sarebbe stato donato a qualcuno per scopi benefici, ora il nome del beneficiario è stato rivelato e il mistero è così sciolto. Le righe custodite dal notaio, riportano infatti che è l’amministrazione comunale di Soliera l’ente prescelto da Govi a un’unica condizione: poter essere tumulato con gli amati genitori.

L’entità del lascito dovrà essere valutata tramite una perizia, ma si annuncia piuttosto consistente.

Oltre al grande casolare su via Carpi-Ravarino, una delle strade di maggiore percorrenza di tutta la Bassa, Govi era proprietario del vasto terreno a uso seminativo nei dintorni. Del lascito farebbero parte anche le somme di denaro depositate sul suo conto.

In Comune a Soliera è arrivata pochi giorni fa la comunicazione che tutti i beni sono stati donati al Comune, per sua espressa volontà. Una scelta che ha suscitato profondo rispetto e anche commozione.

«Dalle prime notizie arrivate dal notaio abbiamo provato sorpresa e grandissima gratitudine nei confronti del bellissimo gesto di questo signore – afferma il sindaco di Soliera, Roberto Solomita – Leo si è dimostrato una persona dal cuore grande e anche se viveva in modo riservato voleva bene alla sua comunità. Il lascito al Comune significa proprio questo: attaccamento e rispetto ai suoi concittadini. Fa molta tenerezza la sua unica richiesta, quella di essere tumulato insieme ai suoi genitori. Anche questo rappresenta un segno di un legame con valori solidi, veri e autentici».

A Limidi, una volta sciolto l’enigma sul beneficiario del lascito, si è diffusa la curiosità sull’impiego del grande casolare dove abitava Govi. «Io spero che lì sorga una casa per anziani – afferma un cittadino – L’edificio è ampio e si trova su una strada facilmente raggiungibile da Carpi e da altre zone limitrofe».

Per il momento, il Comune dovrà quantificare l’ammontare dei beni e, una volta capita la disponibilità, deciderà il da farsi.

«Non sappiamo ancora quale sarà l’utilizzo di questi beni – rimarca Solomita – Per ora è ancora prematureo. Prima dobbiamo verificare la consistenza del lascito, poi decidere quale possa essere la sua destinazione».

Riguardo alla possibile nascita di una struttura di accoglienza per gli anziani, «per ora non è esclusa nessuna ipotesi», conclude il primo cittadino. —

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