Modena. Si investe su Chirurgia e Pronto soccorso Ultimatum ai no vax

Vagnini pronto a incontrare la Regione per avere i fondi Broccoli: «Senza vaccino li sposteremo secondo la legge»

Giovanni Balugani

Guarda avanti, al futuro della sanità modenese il direttore generale dell’Azienda ospedaliero universitaria Claudio Vagnini e nei prossimi giorni si siederà al tavolo dell’assessore alla Salute Raffaele Donini per discutere un importante piano di potenziamento dei due ospedali cittadini.


«Il nostro obiettivo – spiega Vagnini – è incrementare la potenzialità della Chirurgi. A Baggiovara potremo ricavare da un’area al grezzo quattro nuove sale, mentre al Policlinico vorremmo ammodernare quelle presenti realizzandone cinque, di cui una di dimensioni più ridotte. Non si tratta solo di creare nuovi spazi, ma anche di garantire tecnologie all’avanguardia al nostro personale: quindi servirà un investimento anche sulla tecnologia, quindi sale ad esempio dotate di tac».

L’altro investimento sarà sul pronto soccorso di Baggiovara: «Non è adeguato al momento, servirà anche qui una ristrutturazione per renderlo non solo più ampio ma anche più funzionale».

Tornando invece al presente Vagnini riprende un argomento molto sentito, quello delle ferie dei propri dipendenti: «Il personale sanitario ha il diritto di poter staccare la spina. E ne ha bisogno dopo mesi di impegno non solo fisico, ma anche psicologico. Negli ultimi 13 mesi hanno visto tanti pazienti morire, anche pazienti che non erano a fine corsa. E c’è chi non può più sostenere questo peso. Non è un caso che molti si siano rivolti al nostro servizio di psicologia aziendale. Per questo mi auguro che le persone rispettino le misure di prevenzione e la campagna vaccinale prosegua con i ritmi dell’ultimo periodo: sarà il modo migliore per alleggerire il peso sugli ospedali e concedere un periodo di tregua al personale sanitario».

E a proposito di personale il direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliero universitaria Lorenzo Broccoli ha fatto il punto sulle vaccinazioni dei dipendenti: «Sono ancora 200 circa quelli che mancano all’appello. Tra questi molti che hanno motivi validi, come problemi di salute o allergie, ma c’è anche una quota di soggetti spinti da motivazioni ideologiche. In quest’ultimo caso, l’azienda applicherà alla lettera la legge introdotta da poco che prevede o il cambio di mansione o la sospensione senza retribuzione». —

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