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Serramazzoni. Blitz della Finanza in municipio a 10 anni dalla prima indagine

Chiesti atti della Patrimonio «per attività di polizia economico-finanziaria» Nessun avviso di garanzia. L’amministratore: «Massima collaborazione»

serramazzoni. La Guardia di Finanza è tornata in municipio a Serra per acquisire documenti, a dieci anni esatti dal famoso blitz che il 12 maggio 2011, con l’operazione Teseo, scoperchiò il pentolone giudiziario legato agli appalti e l’urbanistica, fatto di inchieste su inchieste e filoni processuali tuttora aperti. Di certo nessuno si aspettava che questo “anniversario” fosse segnato dal ritorno delle Fiamme Gialle. Ma dai primi riscontri pare emergere un’attività d’indagine molto differente.

Il nuovo blitz è avvenuto giovedì mattina: i finanzieri sono entrati e hanno chiesto di poter acquisire alcuni documenti della Serramazzoni Patrimonio Srl, la società (di cui il Comune è socio unico) che gestisce reti, impianti e dotazioni legate all’erogazione di servizi (luce, acqua e gas). L’amministratore unico Fabio Caselli in quel momento non c’era, ma da Modena, avvisato della cosa, è corso subito su in municipio: «Ho consegnato immediatamente tutto quello che mi hanno chiesto – sottolinea – nella massima trasparenza e disponibilità. Hanno manifestato l’esigenza di acquisire copia solo di alcuni documenti, non certo di faldoni come l’altra volta. Io li ho forniti e tutto si è svolto in un clima di grande collaborazione e rispetto. Sono assolutamente sereno, e a disposizione per qualsiasi eventuale altra richiesta».


Tutto si è svolto in un paio d’ore, poi i finanziari sono rientrati con i fascicoli. La domanda di fondo a questo punto è: di che tipo di attività d’indagine si tratta? Delegata dalla Procura, e quindi legata a una nuova inchiesta, oppure svolta in maniera autonoma dalla Finanza nell’ambito degli accertamenti costantemente svolti anche sugli enti pubblici? Il Comando provinciale per il momento mantiene il più stretto riserbo sull’oggetto di verifica, ma indica di fatto la seconda opzione, parlando per ora di «attività ordinaria di polizia economico-finanziaria». Vedremo gli sviluppi. Per adesso c’è la sottolineatura del fatto che «non è stata mossa nessuna contestazione». Nessun avviso di garanzia, dunque.

Certo l’episodio è destinato ad alimentare un certo dibattito in paese, visti i trascorsi. È probabile che, anche per chiarezza, si riferisca sull’accaduto nel prossimo Consiglio comunale. —

D.M.

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