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Via Morane, addio al passaggio a livello E in via Panni Gigetto sarà sopraelevato

Modena. Accordo tra Comune, Regione e Fer per riorganizzare il sistema e superare gli attraversamenti che creano lunghe code

Luca Gardinale

Una notizia buona e una cattiva, almeno per chi deve sorbirsi più volte al giorno le code ai passaggi a livello cittadini della Modena-Sassuolo. Partendo da quella negativa, il nuovo sistema di sicurezza di cui si sta per dotare Fer - la società concessionaria della rete ferroviaria regionale - comporterà inevitabilmente un allungamento dei tempi di chiusura dei passaggi a livello. Prima di pensare a un percorso alternativo, però, bisogna tenere conto che stanno per arrivare importanti novità “tagliacode”: Comune, Regione e Fer stanno per siglare un accordo che comporterà il superamento del passaggio a livello di via Panni - cosa prevista da tempo - ma anche quello di via Morane, probabilmente il più “problematico” della città per quanto riguarda i tempi.


Un accordo presentato ieri mattina dal sindaco Gian Carlo Muzzarelli, insieme all’assessore regionale ai Trasporti Andrea Corsini, al direttore di Fer Stefano Masola e all’assessore comunale alla Mobilità sostenibile Alessandra Filippi. Ma a cambiare non sarà solo il sistema degli attraversamenti, bensì un’intera area che parte dalla Stazione piccola e arriva alla zona del parco Amendola. Partendo dalla stazione di piazzale Manzoni, dunque, al posto delle aree e dei fabbricati della rete ferroviaria ormai dismessi troveranno spazio residenze, la sede della Fondazione Its Maker e il rilancio degli spazi dell’ex circolo Sefta, mentre una vasta area sarà dedicata all’ampliamento del parco della Resistenza.

Tornando alla Modena-Sassuolo, l’accordo prevede un investimento da parte della Regione per circa 8 milioni di euro per aumentare la sicurezza dei passeggeri e l’ammodernamento della linea ferroviaria. La necessità di superare i passaggi a livello più complicati nasce da due ragioni: una è la situazione di oggi, già difficile in alcuni snodi cittadini, e la seconda è legata alla prevista introduzione del Sistema di controllo marcia treno, volto ad aumentare la sicurezza della circolazione dei treni. Un sistema che, a causa dell’estensione della catena di controlli sugli attraversamenti, potrà determinare un ulteriore allungamento dei tempi di chiusura dei passaggi a livello. Per questo sono allo studio diverse soluzioni alternative. Partendo da via Morane, il nodo delle sbarre sarà superato con la realizzazione di un sottopasso stradale - carrabile e ciclopedonale - che collegherà trasversalmente l’arteria con via Gobetti, arrivando davanti alla Stazione piccola. Per quanto riguarda via Panni, sono attualmente al vaglio due soluzioni: la prima prevede di abbassare l’asse stradale in modo da realizzare un sottopasso, mentre la seconda immagina l’elevazione della linea ferroviaria con la realizzazione di un breve tratto di “viadotto” in grado anche di ricucire il parco Amendola con il verde oltre l’attuale percorso della ferrovia. —

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