Modena Cinema, lento ciak Spettatori felici e in sala tanti divieti «Ma esserci è bello»

Al Raffaello si testa la riapertura con i primi affezionati «Non c’è il pienone però abbiamo evitato il vuoto totale»

MODENA  E finalmente in questo fine settimana ai blocchi di (ri)partenza sono giunti anche la maggior parte dei cinema di Modena e provincia, che hanno visto riaffacciarsi nelle proprie sale un timido pubblico. «Niente pienone – riferiscono i gestori – ma nemmeno il vuoto totale per fortuna».

Modena, e finalmente si torna al cinema: "Ci è mancato tanto"

Certo, il fatto di essere in primavera avanzata fa prediligere una passeggiata all’aria aperta piuttosto che vedere un film in una sala cinematografica al chiuso così come la paura del contagio è ancora per molti un deterrente, ma comunque non è andata così male.



«Non ce la facevamo più senza cinema – affermano Fabio Facchinetti e Isabella Neri, mentre mostrano fieri i biglietti prima di accedere in sala al multisala Raffaello di Modena – Già lo scorso fine settimana ci siamo precipitati al 7B. Di vedere film in televisione o sullo schermo di un computer non se ne poteva davvero più e poi crediamo sia giusto contribuire a far ripartire l’industria della cultura che in questa pandemia ha subito danni devastanti».



In città, ancora con le serrande abbassate rimane il “Victoria”. «Ma vogliamo tranquillizzare tutti i nostri affezionati clienti – fa sapere la direttrice Jessica Andreola – entro la fine di maggio riapriremo anche noi. Abbiamo già iniziato pulizie e le sanificazioni dei locali mentre stiamo adeguando la struttura a tutte le misure necessarie per riaprire in totale sicurezza e serenità».



Ed in effetti le regole non sono poche e c’è un’importante novità: sono ammesse solo mascherine chirurgiche, o altre di livello superiore. Non è consentito entrare con semplici mascherine di stoffa lavabili. Ci si dimentichi poi di guardare un film sgranocchiando noccioline e bevendo Coca Cola. Non solo i bar interni alle strutture sono ancora chiusi, ma in sala è vietato accedere con qualsiasi cosa da mangiare o da bere anche se portata da casa. Prima di entrare è obbligatorio il rilevamento della temperatura corporea tramite i termoscanner e l’igienizzazione delle mani. È poi possibile raggiungere le casse, mantenendo il distanziamento segnalato sul pavimento, anche se sui siti è vivamente consigliato di premunirsi di biglietto elettronico per evitare qualsiasi tipo di assembramento nel cinema. Durante la prenotazione o l’acquisto è poi necessario indicare se si è congiunti per avere la possibilità di sedersi accanto, altrimenti è obbligatorio il salto posto tra un avventore e l’altro.



«Una cosa importante che abbiamo messo in atto qui al Raffaello – informano dalla direzione – è un sistema di tracciamento. Chiunque entra al cinema deve aver lasciato i propri dati e un recapito in modo che qualora si verificasse la segnalazione di un caso di positività noi siamo in grado di risalire a tutte le persone che hanno assistito alla medesima proiezione».



«Le regole sono necessarie come necessarie erano le riaperture – dice Fabio Fortunato – in ogni caso mi sento emozionato a rientrare nuovamente in un cinema, quasi avevo perso le speranze. Io e la mia fidanzata vedremo “Nomadland”, un film che a detta della critica è davvero imperdibile».

In effetti in cartellone non mancano di certo proposte di un certo livello come il pluripremiato “Nomadland” della regista cinese Chloé Zhao, film che si è aggiudicato due premi Oscar, “Minari” diretto dal regista Lee Isaac Chung e vincitore del Golden Globe 2020 per finire con “Fino all’ultimo indizio” con il premio Oscar Jared Leto e “Rifkin’s Festival”, l’ultimo di Woody Allen.

«Non vedevamo l’ora di abbandonare la “play” per gustarci un bel film al cinema – concludono Andrea Taglini e Edward Forino, due giovani ventenni – nella speranza che non si debba chiudere mai più». —

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