Modena. Effetto-Covid sulle multe: persi 6,5 milioni. E un automobilista su due non pagherà

Per il 2020 il Comune aveva messo a preventivo incassi per 18 milioni, ma le sanzioni effettuate ne frutteranno solo 11,5

Modena. Da una parte c’è l’affidabilità del velox in tangenziale, che nonostante il lockdown ha continuato a colpire - anche perché con le strade più sgombere i modenesi hanno spinto un po’ troppo sull’acceleratore - dall’altra c’è un calo inevitabile su tutte le altre arterie, legato al fatto che le auto in circolazione sono state molto meno per buona parte dell’anno. Fatto sta che le sanzioni per violazione del codice della strada comminate nel 2020 nel territorio comunale di Modena sono state poco meno di due terzi di quelle previste: a fronte di un preventivo di 18 milioni di entrate da multe, infatti, c’è un consuntivo di 11 milioni 610mila euro, ovvero il 35% in meno delle previsioni fatte ad aprile dell’anno scorso. Un calo comunque messo in conto nel corso dell’anno, e che ora è stato certificato dalla giunta attraverso una delibera che due settimane fa ha approvato il consuntivo dei proventi 2020 per le violazioni del codice della strada e la loro destinazione per la messa in sicurezza della rete territoriale, come previsto dalla legge.

Tornando ai numeri, dunque, l’anno scorso le sanzioni amministrative comminate sul territorio comunale sono state pari a 11 milioni 235mila euro, più 193mila euro che vengono dalle multe notificate all’estero e 182mila euro di sanzioni arretrate. Un totale di 11 milioni 610mila euro di sanzioni, dunque, che però non rappresentano l’effettivo incasso da parte del Comune: a questa somma, infatti, vanno sottratti i crediti di dubbia esigibilità, ovvero le sanzioni che per diversi motivi l’amministrazione prevede di non riuscire a incassare. Una somma che negli ultimi anni è cresciuta notevolmente, raggiungendo per il consuntivo 2020 i 5 milioni e 195mila euro, ovvero il 45% dei proventi delle sanzioni comminate. Di conseguenza, la somma che il Comune incasserà effettivamente dalle multe si riduce a poco meno di 6 milioni 415mila euro. Numeri comprensibilmente molto diversi da quelli del 2019 - anno non gravato dall’effetto-Covid e dalle restrizioni - quando le sanzioni messe a consuntivo valevano complessivamente 16 milioni e 800mila euro, ridotti a 9 milioni e 300mila euro sottraendo il fondo crediti di dubbia esigibilità. Considerando la somma effettivamente incassata, dunque, tra il 2019 e il 2020 il Comune perde poco meno di tre milioni, ovvero il 30% delle entrate da multe del 2019. Tornando ai 6 milioni e mezzo entrati nelle casse dell’amministrazione per il 2020, il 36%, ovvero 2 milioni 315mila euro, vengono dalle violazioni dei limiti di velocità, mentre i restanti 4 milioni e 100mila euro sono legati a tutte le altre violazioni.


La delibera approvata dieci giorni fa prevede anche la destinazione dei proventi delle multe: i 2 milioni e 315mila euro incassati per le sanzioni da eccesso di velocità andranno in gran parte agli interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture (2 milioni 114mila euro), mentre i restanti 200mila euro andranno al potenziamento delle attività di controllo e accertamento delle violazioni. Per quanto riguarda tutte le altre multe, come previsto dalla legge, il Comune deve reinvestire il 50% degli incassi, ovvero 2 milioni e 49mila euro: la delibera prevede l’impiego di 850mila euro per gli interventi di sostituzione, ammodernamento, potenziamento e messa a norma della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente, mentre 930mila euro andranno al potenziamento delle attività di controllo e accertamento delle violazioni e all’acquisto di veicoli e mezzi. Infine, 265mila euro serviranno alla manutenzione e alla sistemazione del manto stradale