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Modena. Viali e Gallucci, riesplode la movida. E il coprifuoco alle 22 viene ignorato

Zone dei locali prese d’assalto: quasi tutti indossavano la mascherina, ma gli assembramenti non sono mancati

Modena. Qualcuno punta tutto sulla velocità, infilandosi in macchina alle 21.50 e sfrecciando per la via Giardini ai cento all’ora. Qualcun altro è stato più previdente, e in quel momento è già in garage a parcheggiare la macchina. La maggior parte, però, la prende decisamente con più calma, e alle 22 è ancora nel bel mezzo della movida con il bicchiere in mano.

I modenesi non si sono fatti scappare il secondo weekend in zona gialla, e così nel fine settimana le zone più frequentate del centro sono tornate a riempirsi. Una voglia di stare fuori che era già molto evidente nel tardo pomeriggio di venerdì, quando trovare un posto auto nella zona dei Viali era pressoché impossibile, mentre anche la soluzione Amcm non era percorribile, dal momento che il parcheggio è stato chiuso per far posto al cantiere. Un problema diventato più evidente man mano che calava la sera, tanto che le auto lasciate in divieto di sosta intorno alle 20 erano davvero tante.


Tornando alla ripresa della movida, venerdì sera i locali del parco delle Rimembranze sono stati letteralmente presi d’assalto dai clienti, ma anche via Gallucci e la zona della Pomposa erano gremite di giovani - ma anche tanti 40enni e 50enni - ansiosi di tornare a vivere la serata, almeno in parte. Un affollamento che in diversi momenti ha reso pressoché impossibile rispettare il distanziamento, mentre dal punto di vista dei dispositivi di protezione quasi tutte le persone che hanno animato la serata indossavano la mascherina.

Una - comprensibile, anche se in alcuni casi problematica - voglia di stare fuori che non ha riguardato solo le storiche aree della movida, ma anche diverse altre vie del centro, a partire da via Canalino, dove sia venerdì che ieri nel tardo pomeriggio erano tanti i giovani che stazionavano in strada tra un aperitivo e l’altro. Una situazione andata avanti fino a tarda sera, con un’altra conseguenza: il coprifuoco, attualmente fissato per le 22, non viene rispettato, soprattutto nel fine settimana. Sia venerdì che ieri, anche quando l’orario fissato dal governo come limite per il rientro a casa era abbondantemente passato, dai Viali a via Gallucci e Pomposa i modenesi ancora fuori erano tantissimi. Un problema che del resto si sta verificando in tutto il Paese, tanto che per metà maggio il governo ha fissato una verifica che dovrebbe portare ad spostare il coprifuoco alle 23 (per i più cauti) o alle 24, mentre c’è chi spinge per eliminare del tutto il limite orario.

Per quanto riguarda gli assembramenti che si stanno verificando un po’ in tutta Italia, il Comune di Bologna ha optato per una scelta molto rigorosa: con una nuova ordinanza, il sindaco Virginio Merola ha infatti deciso di chiudere le piazze più a rischio. «I nostri provvedimenti, a tutela della salute di tutti - ha motivato la decisione il primo cittadino bolognese - evolvono di pari passo alla situazione epidemiologica, e anche se stiamo tornando a rivederci e a socializzare all’aperto, dobbiamo continuare a contrastare e contenere il virus. Dobbiamo portare con noi la mascherina e indossarla se necessario e se obbligatorio - ha aggiunto il sindaco Merola - dobbiamo mantenere il distanziamento, impegnarci a igienizzare costantemente le mani». E Modena? Al momento, nonostante le evidenti violazioni per quanto riguarda assembramenti e coprifuoco nel fine settimana, non sembrano esserci le condizioni per fare scelte restrittive.