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Modena. Vaccini, summit tra medici di base e Ausl «Per i 50enni servirà tutta l’estate»

Cintori (Fimmg): «Dai 100 ai 150 pazienti ciascuno e dobbiamo anche finire i docenti. E le altre patologie non svaniscono»



MODENA. Fino a 150 pazienti tra i 50 e i 54 anni da vaccinare per ciascun medico di famiglia modenese.


È un numero altissimo soprattutto se si considera che i medici non possono dedicare alle vaccinazioni tutti i giorni della settimana, ma soltanto uno, almeno stando alla prima bozza di accordo.

Si apre un dibattito importante per la campagna vaccinale dell’Emilia Romagna e del Modenese, poiché è stato stabilito dalla Regione che la fascia di età tra i 50 e i 54 anni (cioè chi è nato tra il 1967 e il 1971) dovrà rivolgersi al proprio medico per ottenere la vaccinazione. Potranno prenotare da giovedì rivolgendosi direttamente al proprio medico curante che potrà dare l’appuntamento a partire dal 31 maggio. Una situazione complessa sil piano organizzativo e logistico.



Partiamo dal tipo di vaccino che verrà utilizzato. Chi ha meno di 60 anni per ora viene vaccinato con Pfizer o Moderna, due farmaci che hanno regole ferree di conservazione e di rispetto della catena del freddo, a differenza di AstraZeneca e Johnson & Johnson che possono essere stoccati in modo più semplice.

«Diciamo che la conservazione non sarebbe un problema – spiega Dante Cintori, segretario provinciale della Federazione italiana Medicina generale – poiché una volta diluiti i vaccini possono restare sei giorni anche in un frigo normale, il problema è che con una fiala di Pfizer ottengo sei dosi, con una di Moderna 11: ci dovrà essere una precisione massima nel far corrispondere gli approvvigionamenti con le prenotazioni».

Uno scenario matematico insidioso che si era già verificato quando i medici avevano dovuto vaccinare il personale scolastico, ma ora siamo di fronte a numeri molto maggiori, «parliamo di una platea che è circa il triplo», specifica Cintori.

Quindi il problema sarà far coincidere agende e consegne, cosa che l’Ausl abitualmente fa nei centri vaccinali, ma con una struttura organizzativa e sistemi informatici solidi e collaudati. Strumenti che il medico di famiglia non ha a sua disposizione, dovrà “arrangiarsi” incastrando le agende delle vaccinazioni con la normale attività («le altre patologie non spariscono») e soprattutto assicurarsi che non vi siano sprechi di alcun tipo.

«E poi ci deve essere certezza delle dosi», specifica Cintori.

Nella bozza di accordo regionale, si specifica inoltre che i medici di famiglia dovranno dedicare una sola giornata alle vaccinazioni, il che apre anche una forte preoccupazione sulle tempistiche. Come detto a Modena ciascun medico ha tra i 100 e i 150 pazienti e c’è il rischio che per vaccinarli tutti serva l’intera estate.

Tempi lunghi, anche in considerazione del richiamo del personale scolastico, altro compito che spetta ai medici di base. Sono ormai passati tre mesi dalla prima iniezione di AstraZeneca e le sedute per la seconda sono già state calendariate. E hanno priorità, se non altro temporale, sulla prima dose per la fascia 50-54 anni.

Si prospetta una lunga estate, fermo restando che da parte dei camici bianchi resta la massima disponibilità a dare il proprio supporto nella campagna vaccinale. Certo avrebbero preferito avere un piano già collaudato e preciso prima degli annunci da parte della Regione, tanto che, nonostante le prenotazioni non siano aperte, in questi ultimi giorni hanno già ricevuto diverse mail dai propri assistiti desiderosi di ricevere informazioni o magari strappare già un posto.

Ieri si è tenuto un primo incontro tra l’Ausl e la Fimmg provinciale per la stesura di un accordo per Modena. Tanti i temi sul tavolo, il primo l’approvvigionamento delle dosi che come detto dovrà essere preciso e sicuro, proprio per evitare sprechi.

La sensazione è che l’Emilia Romagna avrebbe volentieri atteso qualche giorno in più prima di annunciare le prenotazioni dei 50enni come imposto dal generale Figliuolo, tanto che sotto i 54 anni non si eseguiranno le iniezioni prima di giugno. Andrà meglio per chi rientra nella fascia 54-59: già oggi potranno prenotare tramite i canonici canali di Ausl e la loro vaccinazione si svolgerà nei centri vaccinali di città e provincia. —

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