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Carpi, distretto in crisi: «Il tessile è in ginocchio Serve aiuto ai lavoratori»

Doppio tavolo di confronto in Comune per Manifattura Riese e Metaphor  Petizioni nei negozi di tutta Italia di “Navigare” per sostenere gli addetti

Serena Arbizzi

Tre momenti di confronto in Comune con filo conduttore la grave situazione del tessile abbigliamento. Il primo per manifestare al sindaco Alberto Bellelli e e alla vicesindaca Stefania Gasparini la forte preoccupazione in vista del 30 giugno, quando verranno sbloccati i licenziamenti.


«L’incontro è stato chiesto al sindaco dalla Camera del lavoro di Carpi – spiega Sergio Greco, sindacalista Filctem Cgil Carpi, presente insieme al coordinatore territoriale del sindacato, Giorgio Benincasa e Roberto Righi, segretario Ficltem di Modena. «Siamo molto preoccupati per una serie di aziende in crisi a Carpi – prosegue Greco – Questa situazione viene percepita da chi lavora sul territorio e abbiamo chiesto al sindaco e alla vicesindaca di poter attivare un tavolo di discussione che coinvolga tutte le parti sociali per parlare del tessile in difficoltà. Sindaco e vicesindaca sono rimasti molto contenti di questa proposta che era già nelle loro intenzioni, avevano già percepito questo bisogno».

Sono iniziati, subito dopo, due incontri ufficiali per le crisi di Metaphor, che conta una quarantina di dipendenti e Manifattura Riese, nota per il marchio Navigare, 83 addetti fra azienda e negozi, nei quali, in tutta Italia, è partita una petizione a sostegno dei lavoratori.

Al primo incontro erano presenti una delegazione di cinque lavoratori di Metaphor, Roberto Giardiello per Femca Cisl, oltre a Greco Benincasa e Righi. «Ci hanno garantito che le istituzioni saranno al fianco dei lavoratori per difendere i posti di lavoro in un territorio dove il tessile sta pagando cara la crisi – rimarca Greco – Sono molto soddisfatto di questo incontro: la delegazione dei lavoratori che ha partecipato ha dato spiegazioni molto valide alle autorità su come è nata la crisi, dimostrando competenza». Il secondo tavolo di confronto ha visto la partecipazione anche di Erica Morelli, sindacalista che seguiva i lavoratori quando erano a Rio, del sindaco Lucio Malavasi, di Stefania Severi, rsu, e altri cinque lavoratori, due dei quali del punto vendita di Carpi, di Greco, Righi, Benincasa e Giardiello.

I due casi approderanno in Regione. Venerdì si terrà il tavolo di crisi della Metaphor. «Noi speriamo che parta l’ammortizzatore sociale lungo per mettere in sicurezza i posti di lavoro in attesa di acquirenti – rimarca Greco – Per quest’azienda c’erano compratori potenziali, ma l’affare è sfumato. Chiederemo che vengano attuate tutte le iniziative perché non vengano danneggiati i lavoratori».

Il confronto sarà anticipato dal tavolo regionale sulla Manifattura Riese, previsto domani. I lavoratori negozi Navigare stanno raccogliendo la solidarietà dei cittadini in tutte le città d’Italia in cui sono presenti tramite petizioni.

«Il Comune di Carpi e il sindaco di Rio si sono messi a disposizione, inoltre, se ci dovessero essere problemi singoli finanziari di lavoratori – conclude il sindacalista – L’azienda ha anticipato la cassa di aprile, ma a maggio e giugno potrebbero nascere dei problemi».

Una folta delegazione di lavoratori ha atteso che finisse il tavolo per “Riese”: tra loro anche un ex collega: Leopoldo Pileggi, rsu di Mm operations, venuto a portare solidarietà. —

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