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Modena, Carpi, Sassuolo e Pavullo: Festival della Giustizia penale dedicato alle vittime

Oltre cento eventi per la tre giorni sulla giustizia penale dal 21 al 23 maggio Gli organizzatori: «Numerosi momenti toccanti, quattro i Comuni coinvolti»

Serena Arbizzi

Ricchezza di contenuti, condivisione e dialogo per avvicinare le persone al linguaggio giuridico e renderlo, così, più divulgativo: questo il filo conduttore del Festival della giustizia penale che si terrà, on line, dal 21 al 23 maggio tra Modena, Carpi, Sassuolo e Pavullo. Oltre cento eventi con giuristi, intellettuali e artisti per ragionare sulla giustizia penale: il tema, costruito intorno alle vittime di reato, vedrà la partecipazione prestigiosa di studiosi del diritto, tra cui docenti universitari, molti stranieri, giudici costituzionali, vertici della magistratura e dell’avvocatura, politici, opinionisti, scienziati, giornalisti e, in particolare, vittime che hanno scelto di condividere, parola chiave del festival, la propria storia dolorosa.


L’appuntamento è alla seconda edizione - quella dello scorso anno saltò per il Covid - ed è nato da un’idea di Luca Lupària Donati e Guido Sola, con Martina Cagossi, Elena Lenzini, Andrea Lodi, Chiara Padovani, Roberto Ricco e Gianpaolo Ronsisvalle. Gli organizzatori, ieri mattina, al dipartimento di Giurisprudenza, hanno dato anticipazioni sul vasto programma, insieme ai sindaci Gian Carlo Muzzarelli, Alberto Bellelli, Francesco Menani e al vicesindaco di Pavullo, Daniele Iseppi.

Tra gli ospiti, la figlia di Aldo Moro, Agnese, che parteciperà allo stesso appuntamento che verrà presente Grazia Grena, operatrice sociale con un passato nell’estremismo. E, ancora, Piersanti Mattarella, nipote dell’ex presidente della Regione Sicilia ucciso dalla mafia, Gherardo Colombo, Carlo Lucarelli, il procuratore generale Giovanni Salvi, Raffaele Cantone, Jennifer Thompson, Brandon Garrett. Poi, un ex bambino soldato della Sierra Leone, un sopravvissuto all’eccidio di Marzabotto, la presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Noemi Di Segni.

«Saranno numerosi gli eventi in contemporanea, on line – spiega Luca Lupària Donati – Vertici della magistratura e politici per riflettere sui mali, ma anche sul buono della giustizia penale, per rendere più divulgativo questo linguaggio. Ci saranno numerosi momenti toccanti, tra famigliari di vittime e autori di reato, come, ad esempio, l’evento che vede tra i protagonisti la figlia di Aldo Moro».

Un altro momento intenso sarà quello ambientato al Campo di Fossoli, luogo emblematico per affrontare la differenza tra giustizia e ingiustizia, dove si parlerà della “difficile giustizia dei crimini di guerra nazifascisti in Italia”. Ma si dialogherà anche della vicenda Eternit.

Oltre ai Comuni coinvolti, partner dell’evento sono la Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, rappresentata ieri dall’avvocato Cosimo Zaccaria, l’Ordine degli avvocati di Modena, di cui il presidente Roberto Mariani, elogiando l’iniziativa, ha parlato di particolare interesse per gli eventi legati alla giustizia riparativa, la Camera Penale di Modena Carl’Alberto Perroux, Italy Innocence Project e Lions Club di Pavullo. —