Modena, Non gli danno il reddito di cittadinanza:cerca di dar fuoco a Inps e anagrafe. E aggredisce ragazza con un machete

L'uomo, un 38enne originario del Marocco, dopo i pesanti atti vandalici, ha aggredito una ragazza con un machete nell'area sgambamento cani di un parco

MODENA.  La Polizia di Stato di Modena ha arrestato, un cittadino italiano, nato in Marocco, di 38 anni, ritenuto responsabile del raid notturno del 30 aprile scorso ai danni di uffici pubblici a Modena.

L’uomo, dopo aver cosparso di liquido infiammabile la corona deposta in occasione delle cerimonie del 25 aprile presso la sede della Circoscrizione 1 del Comune in piazza Redecocca, le aveva dato fuoco con l’intento di cagionare un incendio, bloccato sul nascere grazie al tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco.

Poi si era trasferto  presso l’Ufficio Anagrafe del Comune, dove aveva distrutto alcune vetrate dell’edificio con una vanga; e si  è quindi diretto all’INPS di viale Reiter dove aveva cosparso di liquido infiammabile la porta di ingresso della sede e quella dell’Ufficio Medico Legale di via Misley, per poi appiccare il fuoco.

Dalle indagini, avviate nell’immediatezza dei fatti dalla Digos, è emerso che, sempre il 30 aprile, il 38enne aveva colpito con un machete una giovane donna per futili motivi in quanto la vittima si trovava all’interno di una area riservata ai cani in piazza Cittadella senza avere al seguito un animale.

L’attività investigativa ha permesso di raccogliere, anche attraverso l' acquisizione di immagini registrate dalle telecamere di alcuni siti ubicati nei pressi dei luoghi teatro dei fatti, una serie di elementi investigativi e probatori a carico dell'uomo, tra cui gli abiti utilizzati in occasione dei fatti, i liquidi infiammabili, compreso l’accendino necessario per appiccare il fuoco, nonché un’impronta rilevata dal Gabinetto di Polizia Scientifica su una vetrata dell’Ufficio Anagrafe la cui successiva comparazione dattiloscopica, l’attribuiva proprio all’indagato.

Nel corso delle indagini è stato anche rinvenuto e sequestrato uno dei machete utilizzato dall’indagato per ferire lesioni alla donna, nonché diversi coltelli, una fionda ed un arco da tiro professionale munito di due frecce con punta in ferro.

La donna, nei giorni che hanno preceduto l’emissione urgente della misura cautelare in carcere, è stata nuovamente cercata, invano, dall’indagato che, armatosi ancora una volta di un’arma da taglio, si era ripromesso di ucciderla comunicando il proposito delittuoso ad alcuni amici della ragazza.

Durante le fasi dell’arresto, all’interno del furgone Fiat Ducato in cui l'uomo abitava  sono state rinvenute e sequestrate altre armi da taglio tra cui due roncole e due machete.

Al termine delle formalità di rito, lo straniero è stato associato presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.