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Vaccini, Emilia Romagna in ritardo Ancora poche iniezioni agli over 60

La Regione non ha raggiunto l’obiettivo del governo nell’ultima settimana di aprile. Ieri boom di prenotazioni per i 55enni

Modena. Senza dubbio l’asticella era stata spostata molto in alto, anche perché c’era da raggiungere l’ambizioso obiettivo dei 500mila vaccini nazionali al giorno. Fatto sta che proprio nella settimana in cui il Paese ha centrato per la prima volta il target fissato dal generale Figliuolo - il 29 aprile è stata raggiunta quota mezzo milione - a mancare l’obiettivo è stata proprio l’Emilia Romagna, finora ai primi posti delle classifiche per rapporto tra dosi consegnate e vaccini.

A certificare il mancato raggiungimento del target voluto dal commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 è la Fondazione Gimbe, istituto indipendente con sede a Bologna che dall’inizio dell’epidemia fa un monitoraggio settimanale della situazione. In particolare, nel report del 6 maggio, la Fondazione analizza lo scostamento di ogni regione rispetto al target previsto dal commissario per la settimana del 22-29 aprile: in una classifica guidata nettamente dalla Lombardia, che ha superato di 50mila somministrazioni l’obiettivo fissato da Figliuolo, spiccano diverse regioni del sud (Calabria, Basilicata, Campania) che sono riuscite a fare più vaccini di quanto previsto. Discorso diverso per l’Emilia Romagna, che aveva un target di 230mila dosi in una settimana: come riporta Gimbe, l’obiettivo è stato mancato di circa 18mila dosi, andando “sotto” dell’8% rispetto alle richieste del governo. Richieste che, va detto, sono diverse da regione a regione: nel caso dell’Emilia Romagna, così come per Lombardia, Toscana, Umbria, Piemonte e Molise, il commissario ha chiesto di vaccinare più del 5% della popolazione nell’ultima settimana di aprile, mentre per il resto del Paese ha fissato obiettivi compresi tra il 4% (Sicilia) e il 5% (Veneto).


Numeri a parte, quali potrebbero essere le cause del ritardo della nostra regione, almeno per quanto riguarda la settimana dei record? Sempre secondo la Fondazione Gimbe, l’Emilia Romagna è particolarmente penalizzata dalle somministrazioni agli over 60: al 5 maggio, i cittadini tra 60 e 69 anni che avevano completato il ciclo vaccinale erano il 10,4% della popolazione, mentre ad aver ricevuto la prima dose era stato il 18,9%. Numeri che ci collocano al quartultimo posto in una classifica guidata dalla provincia autonoma di Bolzano e chiusa da Friuli, Umbria e Toscana. I dati cambiano però se si passa alle altre fasce d’età: per la copertura vaccinale dei cittadini tra 70 e 79 anni Gimbe ci assegna la quinta posizione in Italia, con il 15,6% di persone che hanno completato il ciclo e il 57,4% che hanno ricevuto la prima somministrazione. Emilia Romagna al quinto posto anche per i vaccini agli over 80, con l’82% della popolazione già immunizzata e il 10,4% di cittadini che hanno fatto la prima iniezione.

Nel frattempo, ieri sono partite le prenotazioni per i cittadini compresi tra 55 e 59 anni: alle 17.30 i modenesi che avevano fissato l’appuntamento erano 15.002, ovvero il 36% dei circa 41mila aventi diritto. Giovedì invece si parte con i 50-54enni, che potranno prenotarsi dai propri medici di base.