Modena. Comparto Esselunga Partito il cantiere per il parcheggio da 180 posti auto

In via Levi Montalcini è stata abbattuta l’ex torrefazione Al suo posto nascerà una struttura pubblica multipiano

MODENA Comparto Esselunga: dopo vent’anni di polemiche e annunci, finalmente parte il primo cantiere sul grande terreno dell’ex Consorzio Agrario tra via Canaletto e la parallela via Levi Montalcini. È proprio dal lato di quest’ultima strada che sono iniziati i lavori con un accantieramento che, estendendosi dalla Casa della Salute all’Errenord, in questi giorni ha prodotto un primo risultato: l’abbattimento dello storico edificio industriale in abbandono della ex Torrefazione e la prossima creazione di un parcheggio chiuso per 180 posti più uno spiazzo all’aperto. Per ora i terreni dell’ex Consorzio Agrario sul lato di via Canaletto resteranno allo stato brado, ma sono previsti lavori in tempi brevi. Lavori che si collegheranno con il più vasto “Progetto Periferie” che sta interessando tutta la Sacca, da via Nonantolana fino a via Finzi e oltre.

Il cantiere di via Levi Montalcini è aperto dal 3 maggio, ma i lavori di abbattimento sono terminati proprio negli ultimi giorni. Le ruspe hanno accumulato i mattoni e presto si passerà allo sgombero. Poi, come indica il cartello di inizio lavori, si passerà al rifacimento della pavimentazione. Quindi toccherà al primo progetto vero del comparto Esselunga: il parcheggio coperto.


Il Piano particolareggiato di iniziativa privata - diventato operativo un anno fa con il via libera del Consiglio comunale e poi con l’accordo firmato da Esselunga e Comune - prevede un intervento per la costruzione del secondo punto vendita della catena milanese in città su una superficie di 2.500 metri quadrati. È la realizzazione del supermercato al centro di una guerra a calor bianco scoppiata alla fine degli anni ‘90 tra l’ex proprietario di Esselunga, Bernardo Caprotti, scomparso nel 2016, e l’allora Coop Estense intorno al terreno dell’ex Consorzio Agrario. Un terreno al centro di colpi di scena e speculazioni immobiliari che avevano fatto schizzare il valore alle stelle. E anche di accese polemiche politiche tra centrodestra e centrosinistra. Per non parlare del libro scritto nel 2007 dallo stesso Caprotti in cui rivelava i presunti misfatti della cooperazione modenese, “Falce e cartello”. Dopo anni di stasi, si è giunti a una pacificazione e finalmente l’accordo con il Comune è diventato realtà nell’ambito della rinascita urbanistica prevista per la Sacca dopo il duro colpo ai progetti dell’ex Mercato bestiame paralizzati dalla crisi del 2008. Ora questi progetti sono partiti con un investimento iniziale di 4 milioni e mezzo di euro e la collaborazione attiva di Esselunga con tutti gli altri “player”.

Il futuro supermercato, che avrà un’adeguata dotazione di parcheggi anche interrati (sono previsti due piani sotto l’edificio commerciale), sorgerà a ovest del comparto nei pressi della rotatoria di viale Finzi, con ingresso alla zona commerciale da via Canaletto. Accanto alla Casa della Salute in corso di ultimazione, quasi di fronte al nuovo accesso alla stazione ferroviaria di Porta Nord, Esselunga realizzerà il parcheggio pubblico multipiano. In base agli accordi, il parcheggio di 180 posti, e sarà ceduto gratuitamente la Comune. L’area di 3.365 metri quadri che si trova a ovest, per la quale si prevede che la destinazione rimanga a parcheggio, è stata ceduta dal Comune con una permuta, senza alcun conguaglio, in cambio di un terreno in via Canaletto sul quale sorgeranno edifici ad uso sociale.

Nella zona centrale del comparto, di oltre 50mila metri, sono previste le aree residenziali, un parco e le zone verdi per gli spazi collettivi, con un progetto che verrà coordinato, anche rispetto alla mobilità ciclo-pedonale, con ciò che verrà sviluppato nella zona dell’ex Mercato bestiame. Nella zona a est, sul fronte di via Canaletto, il Comune avrà a disposizione un’area di 4.721 metri quadrati che potrà essere utilizzata per interventi di edilizia residenziale sociale, sull’esempio di ciò che la società di trasformazione urbana “Cambiamo” ha già costruito e sta costruendo nel quartiere. —

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