Modena, guida ancor più selvaggia col lockdown: nel 2020 raddoppiate le patenti sospese

Dalle 186 del 2019 sono diventate 388 per incidenti gravi: +108%. «Crescente spregio delle norme per la sicurezza»

MODENA. Nell’anno del Covid e delle restrizioni alla circolazione gli incidenti gravi che hanno portato alla sospensione della patente sono più che raddoppiati.

È il primo dato, spiazzante, che emerge dal report sul 2020 dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, compilato sulla base dei dati della Prefettura. Da cui emerge la fotografia che non t’aspetti: non la diminuzione delle infrazioni più serie in un contesto di minor movimento, ma una crescita. Questo a partire dal macro dato complessivo: le patenti sospese in provincia di Modena nel 2020 sono state 1.476 rispetto alle 1.421 del 2019.


PICCO DI INCIDENTI

Provvedimenti emessi dalle forze dell’ordine in base a infrazioni al Codice della strada di diverso tipo, ma una voce emerge con forza su tutte: quella più sensibile, quella degli incidenti causati da guida “selvaggia”, con il loro correlato di feriti e anche di morti. L’impennata è di quelle che fanno pensare: nel 2019 gli incidenti con sospensione cautelare della patente in provincia erano stati 186. Nel 2020 sono diventati la bellezza di 388. Ci si potrebbe aspettare almeno una concentrazione nei mesi estivi del “quasi liberi tutti”. E invece no: la maggioranza delle sospensioni è ricondotta ai primi sei mesi, quelli segnati dal lockdown duro, con 223 casi. Nel secondo semestre non sono state più di 165. In complesso nel 2020 le sospensioni per incidente sono aumentate del 108,6% rispetto al 2019. Nonché del 138% rispetto al 2018 (erano stati 163), del 237% sul 2017 (115) e addirittura del 581% sul 2016 (erano appena 57). «Nel 2020 i periodi di lockdown e di limitazioni alla mobilità per la comparsa del virus non hanno prodotto significativi abbassamenti dei comportamenti scorretti e non conformi alle norme del Codice della Strada» osserva amaro Mauro Sorbi, presidente dell’Osservatorio.

CAMIONISTI FURBETTI

Rilanciando la preoccupazione sulla base di altri due dati eclatanti. Le sospensioni legate alla circolazione contromano in corrispondenza di curve e raccordi, innanzitutto: erano state 35 nel 2019, sono diventate 78, con un secco +123%. L’altra dinamica da cartellino rosso riguarda i furbetti del cronotachigrafo: nella stragrande maggioranza dei casi camionisti che applicano una calamita al contatore che misura la velocità e la durata delle soste per alterare i valori e così, sostanzialmente, rimanere alla guida più a lungo. Sono state 161 le patenti sospese per questa ragione nel 2020: rispetto alle 116 del 2019 fa un bel +38%. Dinamica grave non solo in sé, ma anche per le possibili ricadute: «Per “nascondere” le ore di guida continua si alterano vari sistemi di sicurezza – nota Sorbi – a partire dall’Abs, che non riesce più ad operare in modo giusto perché non dispone di una stima attendibile della velocità. È un fenomeno in grande crescita, dovuto anche alla concorrenza commerciale sul tempo di arrivo delle merci: servirebbe un provvedimento governativo di contrasto».

VELOCITA'

Sul “classico” ambito del superamento del limite di velocità (di oltre 40 km/h per incorrere nella sospensione) il lockdown non ha inciso praticamente nulla: sono state 150 le patenti sospese per questa ragione, con una diminuzione minima rispetto alle 164 del 2019 a circolazione libera. «Il dato 2020 è particolarmente preoccupante – rimarca Sorbi – se lo si mette in relazione alla considerevole diminuzione della mobilità per le misure di contenimento della pandemia. Denota un crescente spregio per le norme sulla sicurezza stradale e un incontestabile aumento di rabbia e di aggressività che, per troppi soggetti, trova sfogo in comportamenti scorretti e rischiosi».

A confermare una mancanza di sensibilità alla guida anche il dato che fa da cartina al tornasole: quello delle omissioni di soccorso. Le patenti sospese per questo gesto di inciviltà sono aumentate: dalle 21 del 2019 sono diventate 27.—

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