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Sassuolo. La truffa viaggia su internet: conto svuotato con l’inganno

Una cameriera sassolese voleva vendere sul web alcuni pneumatici inutilizzati Il finto acquirente le chiede di inserire codici sul bancomat e le ruba tutti i soldi

Pneumatici non utilizzati e quindi da vedere. Come farlo? Affidandosi al “pianeta” internet. Questa, più o meno, deve essere stata l’idea di una cameriera sassolese di 40anni, S.V. le sue iniziali. Il lavoro, causa chiusure da Covid, era poco e mai come in quel periodo era fondamentale fare leva su “entrate alternative”. Da qui, appunto, la scelta di rivolgersi ad un sito web specializzato in compra-vendite. Una di quelle piattaforme sulle quali trovano spazio gli annunci dei privati che vogliono “liberarsi” di questo o quell’altro oggetto. Qualche minuto d’attesa ed ecco, subito, un compratore interessato. Addirittura pronto a sborsare subito i 250 euro richiesti. La donna prende contattato con questa persona e in scena va la truffa. Una come tante, purtroppo. A raccontare la storia, e a dare qualche indicazione importante, è l’avvocato penalista Jenny Loforese che è consulente di Federconsumatori. «D’altra parte del telefono, la sassolese ha trovato un truffatore capace di ingannarla. Come? È presto detto. Le ha chiesto di recarsi al bancomat e di digitare alcuni codici utili per vedersi accreditare la somma. La donna, a quel punto, si fida. Allo “sportello” la sorpresa: il conto corrente si svuota in un attimo, completamente. Praticamente tutto si è consumato in 20 minuti passati al telefono. 3mila euro spariti. Immediatamente – continua l’avvocato – è scattata la denuncia. La polizia postale ora sta indagando. Per esperienza posso dire che sarà complicato risalire al telefono utilizzato per portare a termine la truffa. Questa persona aveva un accento del nord Italia, probabilmente bergamasco».

Come noto questo è solo un caso dei tanti che capitano quotidianamente sul web. In particolare avviene il percorso contrario. Ovvero somme pagate per prodotti “fantasma”: «Invitiamo i consumatori a non pagare in anticipo, in particolare su queste piattaforme dove tutti possono “caricare” dei prodotti. Si tratta, infatti, di privati e non di veri e propri negozi. Un altro caso, recente, che posso citare riguarda un paio di scarpe di Valentino, valore 300 euro. Nel pacco arrivato a casa, però, era presente un prodotto completamente diverso. Il nostro territorio, Sassuolo in particolare ma anche Modena, è spesso caratterizzato da queste “fregature”. Ma più in generale, il fenomeno è in forte crescita. D’altra parte sono aumentati anche gli acquisti fatti sui vari siti internet». —


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