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Formigine La morte di Riccardo. La mamma della sposa: «È un dolore immenso Stavano solamente giocando»

Nel cortile della villa di Magreta era in corso una festa «Un ragazzo per bene con una bella famiglia» Costi: «La comunità sconvolta»

FORMIGINE. I palloncini bianchi, ormai sgonfi, in un angolo. Il gazebo su cui erano stati attaccati con tanta cura, insieme alle altre decorazioni, in vista della festa di matrimonio tanto attesa e poi finita in tragedia, ancora in giardino. I segni tracciati sull’asfalto, dopo il fatale investimento. E il silenzio, assordante. Ieri, nella villa su via Fossa a Magreta, la stretta strada di campagna nei pressi dell’incrocio con via San Gaetano su cui ha perso la vita Riccardo Bellopede, restava questo. Nel giardino della villa di proprietà della nonna della sposa, seduta a guardare la strada c’era la madre della sposa. «Riccardo era il testimone dello sposo – ha confessato la donna – ed era un bravo ragazzo, molto tranquillo e con la testa a posto. Come tutti i giovani si è messo a giocare e purtroppo all'improvviso è successa questa tragedia. Aveva una famiglia molto per bene alle spalle».



I parenti, quando ancora il corpo del ragazzo giaceva esanime sull’asfalto, avevano mostrato rabbia per quel tratto di strada insidioso. Una strada di campagna su cui, aveva detto una familiare, i mezzi viaggiano veloce e sui cui più volte avevano chiesto un dosso.



Il sindaco di Formigine Maria Costi dopo il drammatico evento, ha avvertito il vicesindaco di Correggio. «Sono tragedie di comunità – ha commentato Costi – e c’è poco da dire se non esprimere la nostra solidarietà alla famiglia. I dossi non si possono mettere ovunque. Bisogna controllare la velocità, diciamo sempre che superare i limiti consentiti è un rischio. Lì vicino c’è anche un semaforo, quindi non si potrebbe proprio andare veloce. Oggi – conclude – resta solo il dolore per una vita spezzata così presto». —

S.P.

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