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Formigine Riccardo, travolto e ucciso alla festa di nozze. Lo sposo: «Era il mio testimone ed era speciale»

Così Michael ricorda l’amico Riccardo Bellopede, il 18enne morto investito durante il matrimonio in via Fossa a Formigine

Formigine. «Doveva essere il giorno più felice della mia vita e invece si è trasformato nel più triste». A parlare è Michael Bertacchi, 24 anni lo sposo, grande amico di Riccardo Bellopede, che ha voluto come testimone, morto a soli 18 anni nel tragico incidente di venerdì pomeriggio durante la festa nuziale che si stava svolgendo in una villa in via Fossa a Magreta di Formigine. «Per me era come un fratello acquisito. Averlo chiamato come testimone al mio matrimonio è stata la cosa più bella della sua vita. Era davvero felice ed orgoglioso – dice Michael – Ci conosciamo dalla nascita. Si spendeva per tutti e aveva sempre una parola buona. Una tragica fatalità ci ha portato via un ragazzo meraviglioso».



Riccardo frequentava l’ultimo anno al liceo scientifico “Rinaldo Corso” di Correggio. Studente modello dal profitto eccellente, si stava impegnando per affrontare al meglio l’esame di maturità e una volta diplomatosi aveva intenzione di iscriversi all'Università di Bologna alla facoltà di Ingegneria gestionale. Era un giovane più maturo della sua età, quadrato, metodico e molto responsabile. «Mi diceva sempre – ricorda Michael – prima il diploma poi la patente di guida. Aveva sempre le idee chiare su ciò che voleva fare».

Riccardo era figlio unico. La famiglia abita a Correggio, nel Reggiano. Il padre Luigi Bellopede è un artigiano edile, la madre Anna Maria Lettieri casalinga. Riccardo stava partecipando al matrimonio di Michael Bertacchi che aspettava di celebrare da diverso tempo e che ha dovuto posticipare a causa della pandemia. La cerimonia con ritrovo dei testimoni e degli inviati si è svolta in una casa privata di proprietà della nonna della sposa. «In un attimo il mondo ci è crollato addosso»: dice Michael.



E a Correggio abitano gli zii di Riccardo. Ieri mattina Antonio Bellopede, fratello di Luigi, era in cortile con altri familiari. Non fa in tempo a pronunciare il nome del nipote che gli occhi diventano subito lucidi. «Quando la dirigente scolastica Viviana Cattaneo ha telefonato alla madre di Riccardo – hanno detto gli zii – non voleva credere che il ragazzo aveva avuto un brutto incidente. Le sue esatte parole sono state: “Mi dica che non è vero. Riccardo era un ragazzo buono e tranquillo che dava serenità a tutta la classe”. Purtroppo la madre ha dovuto confermarle la brutta notizia». Una zia aggiunge: «Durante la festa nuziale i ragazzi stavano scherzando, giocavano. Probabilmente per non bagnare il bell’abito con cui era vestito, ed evitare il gavettone è uscito in strada proprio nel momento in cui è transitato il furgone».

Increduli, attoniti, sgomenti. È così che si sono sentiti i compagni di classe di VB del liceo “Corso” di Correggio dopo aver visto che il banco di Riccardo vuoto. La dirigente scolastica Viviana Cattaneo ha voluto condividere con i ragazzi un momento di raccoglimento. In una nota diffusa dalla scuola si legge: “Riccardo è ricordato dai compagni e dagli insegnanti come un ragazzo buono e solare, a cui non si poteva non voler bene. Era amico di tutti, contribuiva al clima sereno della classe cercando di mettere in luce il positivo in ogni situazione. Ricordano anche vari momenti in cui Riccardo dimostrava sensibilità non comune nel capire lo stato d’animo degli altri, trovando la parola giusta per i compagni”.

I funerali non sono stati fissati. Probabile che la prossima settimana, il magistrato possa liberare la salma. —

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