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Modena. Manca il lavoro, le bollette crescono Così la povertà è anche energetica

Centinaia di famiglie anche nella nostra provincia chiedono aiuto per coprire i costi di luce, acqua e gas

Laura Solieri

MODENA. La povertà energetica si accompagna quasi sempre ad una povertà anche di tipo relazionale, alimentare, oltre che ad altre difficoltà economiche accessorie: non è mai qualcosa di isolato e a sé stante. Occorre per questo ragionare in rete per trovare soluzioni ad hoc il più possibile condivise e inclusive ed è verso questa direzione che va l’emporio sociale Portobello di Modena che ha appena lanciato un nuovo servizio: lo sportello “Nuove energie” che da maggio, grazie all’impegno di volontari formati, offre consulenza e formazione alle famiglie che accedono all’emporio, sulla lettura delle bollette e il risparmio energetico. «Lo sportello nasce dalla consapevolezza che, insieme alla spesa in ambito alimentare e a quella per l’affitto, la difficoltà di far fronte alle spese per le utenze domestiche è uno dei fattori di vulnerabilità e fragilità delle famiglie, tanto più in questo momento – commenta Paolo Negro, coordinatore dell’emporio Portobello gestito dall’associazione Porta Aperta di Modena - L’iniziativa è rivolta alle famiglie vulnerabili che accedono all’emporio sociale nell’arco dell’anno, più di 600, e nasce grazie alla collaborazione di una rete di associazioni, a partire dalle associazioni dei consumatori Adiconsum e Federconsumatori, unitamente a Progetto Insieme e all’associazione Insieme in Quartiere per la Città che ringraziamo».


Tra i partner, Adiconsum si occupa di energia a 360 gradi, dalla bolletta fino a interventi più strutturati che possono riguardare la telefonia, il discorso assicurativo e tanto altro ancora. «Il tema della povertà energetica si declina su più livelli, a maggior ragione con il Covid - spiega Massimo Rancati di Adiconsum Emilia Centrale - Siamo tutti più vulnerabili in un particolare momento storico come questo e a volte può bastare una bolletta particolarmente salata per sconvolgere il bilancio familiare, mettere in difficoltà nel pagamento delle altre utenze piuttosto che nel fare fronte alle altre spese».

Importante, quindi, è un intervento di carattere sia preventivo oltre che ex post per far fronte alla problematica e creare una prima risposta comune. Come Adiconsum Emilia Romagna, è stato da poco avviato a Reggio Emilia un progetto orientato alla prevenzione delle truffe legate all’energia oltre che sulla lettura delle bollette, «ed è bello constatare come tutte le nostre realtà locali stiano andando verso la stessa direzione - commenta Rancati - Il contributo nostro, anche nel caso dello sportello avviato a Portobello, è di formazione di “antenne” del territorio, ovvero di quelle persone che vivendo intensamente e direttamente la comunità possono intercettare in prima battuta il bisogno e grazie al nostro supporto fornire una prima assistenza, diffondere conoscenza e gli strumenti per difendersi su questi temi. Noi interveniamo solo in subordine, in caso di necessità ulteriori».

Nel Reggiano, sono stati formati gruppi che si occupano dei vari centri sociali piuttosto che comunità di stranieri; la formazione sulla prevenzione dei contratti non richiesti e la difesa dalle truffe è stata fatta anche ai volontari di Portobello. Qualora questi ultimi dovessero intercettare situazioni particolarmente complesse, non risolvibili con la semplice assistenza nella lettura della bolletta ma che richiedono un intervento sia per un discorso di contestazione che per trovare soluzioni ad hoc, è previsto l’intervento di Adiconsum. «Nell’ultimo anno, abbiamo seguito circa una trentina di nuclei familiari in tema di povertà energetica - illustra Rancati - Ci sono casi di chi ha perso il lavoro e non riesce più a far fronte alle fatture oppure chi si è indebitato per una qualunque ragione».

Eventi come questo, sconvolgono l’equilibrio familiare al pari di una separazione o di una malattia. «Sono tutte situazioni che prendiamo in carico, seguiamo da vicino con interventi mirati che vanno dal sistemare le bollette a mettere in ordine di priorità le spese da fare, recupero crediti e altro - conclude Rancati ricordando che in questo periodo, in tema di energia in generale, sono almeno quattro o cinque le persone che quotidianamente si rivolgono allo sportello Adinconsum per un supporto - Ricordiamo inoltre che siamo l’unica associazione di consumatori in Italia che gestisce per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze un fondo anti sovraindebitamento e usura che in determinati casi e requisiti interviene per la ripartenza di queste persone». —

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