Modena. Una settimana per far conoscere la celiachia

In occasione della Settimana Nazionale della Celiachia (15-23 maggio 2021), incontriamo l’Associazione Italiana Celiachia Emilia Romagna che in tutta la regione conta quasi cinquemila soci, dei quali novecento a Modena e provincia.

MODENA In occasione della Settimana Nazionale della Celiachia (15-23 maggio 2021), incontriamo l’Associazione Italiana Celiachia Emilia Romagna che in tutta la regione conta quasi cinquemila soci, dei quali novecento a Modena e provincia.

Da quarant’anni essa promuove una corretta conoscenza della malattia celiaca, realizza progetti e servizi per i celiaci e i familiari, sostiene i loro diritti e li affianca nella gestione della celiachia sotto tutti gli aspetti, organizza momenti formativi per i medici ma anche per chi lavora nella ristorazione.


La celiachia, riconosciuta dal 2005 come malattia sociale, è una patologia cronica a predisposizione genetica che colpisce prevalentemente l’intestino ed è scatenata dall’ingestione di cereali contenenti il glutine come frumento, segale, orzo, avena. La dieta senza glutine è l’unica terapia per evitare che questa condizione abbia gravi ripercussioni sulla salute del paziente.


Ecco perché l’informazione è uno degli obiettivi principali che anche la sezione modenese di AIC porta avanti da molti anni. Il sodalizio conta su un nucleo attivo di una decina di volontari che, anche durante la pandemia, hanno dato continuità al proprio impegno attraverso un uso mirato dei canali digitali.

«Nonostante il blocco del Covid sulle nostre attività in presenza, ci siamo concentrati sui nostri canali on line per mantenere il contatto tra i soci e offrire un punto informativo ai neodiagnosticati – spiega l’avvocato modenese Francesca Obici, presidente di Aic Emilia Romagna - Attraverso il sito www.aicemiliaromagna.it, i canali social e Zoom siamo riusciti a garantire preziosi servizi come le consulenze on line e le dirette streaming con la dietista, la psicologa e i nostri medici consulenti per continuare a offrire il supporto di sempre.

Abbiamo inoltre attivato corsi di cucina on line con chef e food blogger specializzati: poter continuare a imparare i segreti della preparazione di pane, pizza e ricette tradizionali in versione senza glutine è un prezioso strumento per i celiaci e i loro familiari». Da anni, l’associazione tiene un costante dialogo con le istituzioni, partecipando ai tavoli regionali su temi fondamentali quali le linee di indirizzo per la diagnosi e il follow up della celiachia nel bambino e nell’adulto, la digitalizzazione dei buoni mensili e, in tempo di emergenza, la spendibilità degli stessi anche al di fuori della regione di residenza. A Modena, Aic è inoltre autorizzata dal Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Ausl a svolgere corsi di formazione riconosciuti dalla Regione per operatori della ristorazione privata e collettiva. «La digitalizzazione dei buoni celiachia – spiega Obici - che consente di acquistare la terapia senza glutine con tessera sanitaria, fortemente voluta da AIC e divenuta realtà a fine 2019, ha garantito l’approvvigionamento degli alimenti necessari ai celiaci modenesi e a tutti gli emiliano-romagnoli che si trovavano fuori regione, ma anche a chi, residente in altre regioni, si trovava temporaneamente nel nostro territorio».


Le scuole sono fra gli interlocutori più importanti dell’associazione, alle quali rivolge progetti gratuiti per promuovere una corretta conoscenza della celiachia e garantire la giusta integrazione scolastica dei bambini celiaci. “In fuga dal glutine”, ad esempio, trasmette a docenti e alunni l’educazione alla diversità - alimentare ma non solo - intesa come ricchezza; “Tutti a tavola, tutti insieme. Le giornate del menù senza glutine” è una giornata in cui in tutte le mense scolastiche delle scuole che aderiscono al progetto si serve a pranzo un pasto naturalmente privo di glutine, per far comprendere che mangiare senza glutine si può, e anche con gusto.

«L’emergenza Covid ha purtroppo rallentato questi progetti, a cui negli anni hanno aderito nella nostra provincia le scuole del comune di Modena, dell’Unione Terre di Castelli e del comune di Formigine – conclude Obici - Quest’ultimo è stato fra i primi comuni a ripartire: in occasione della Settimana Nazionale della Celiachia “Tutti a Tavola, Tutti Insieme” si tornerà a svolgere nelle scuole primarie di Formigine con un menù a base di riso all'olio e parmigiano, pollo al forno, insalata verde, gallette di mais e riso, gelato».

Tra le occasioni educative dedicate ai più giovani, per il quinto anno (e il secondo online), fino al 27 maggio Aic organizza il tradizionale campus formativo “Hakuna Matata” per ragazzi celiaci dagli 8 ai 12 anni, un percorso di laboratori online che uniscono formazione e divertimento. Per saperne di più anche su tutte le iniziative della Settimana: www.aicemiliaromagna.it —