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Modena. Una domenica di musica al centro vaccinale per allietare chi è al lavoro

Manuel Belli ed Enzo Gilberti si sono esibiti in via Minutara: «Prima sconfiggiamo il Covid, poi torneremo a suonare sul palco» 

Modena, concerto al centro vaccinale in onore dei medici e infermieri


MODENA. Vaccinarsi è rock. In una domenica di maggio che in via Minutara è di lavoro, la musica inonda il centro vaccinale, infonde coraggio agli operatori sanitari, fa risuonare un appello all’unità e al rispetto degli altri.

«Prima vinciamo la battaglia del Covid, prima torniamo a suonare la musica dal vivo», l’equazione di Manuel Belli. Il chitarrista e produttore dell’Accademia Musica Moderna di Modena si esibisce davanti all’ingresso dell’hangar con Enzo Gilberti: i due hanno deciso di omaggiare i lavoratori dell’Ausl con una canzone che non è scelta a caso, Europa, classico brano del 1976 del mitico Carlos Santana. Quasi un invito all’Unione europea a velocizzare la fornitura di vaccini. E mentre suonano le loro note attirano fotografi improvvisati, tra le persone che sono in attesa della vaccinazione e i familiari che le accompagnano. C’è chi si avvicina con il cellulare per identificare il titolo della canzone, chi fa ondeggiare un piede e chi riprende l’esecuzione con il cellulare, pronto a condividere a distanza il messaggio di speranza.


«Ce la possiamo fare tutti insieme - rilancia Belli - e ricordiamo che i vaccini sono distribuiti dalla Comunità europea: ce la possiamo fare come comunità. “Europa” è una canzone di speranza, anche se quando l’aveva scritta Santana pensava ad altro». I due musicisti sono accolti davanti all'ingresso da Silvana Borsari (direttrice sanitaria dell’Ausl e responsabile della campagna vaccinale a Modena e provincia) e Cecilia Pellicciari (responsabile del punto vaccinale): entrambe li ringraziano per quei momenti musicali che fanno piacere e allietano il tempo di chi dentro all’hangar sta lavorando anche nei giorni di festa. Belli è accompagnato alla chitarra e all’armonica da Gilberti.

La canzone da lui scelta per dirigere la barra verso l’orizzonte dell’ottimismo è invece “Caro amico ti scrivo” di Lucio Dalla. «La musica manca veramente tanto - evidenzia Gilberti - sia a chi la suona sia a chi è dall’altra parte. Anche la musica è vita. Andare ad ascoltare un concerto ti dà emozioni: è cultura, è tutto. La musica fa parte della vita, se manca non c’è un aspetto essenziale della vita».


Da sempre la musica può essere un modo per sollevare gli animi e schierarsi. Quanto al dibattito sui vaccini, i due musicisti non hanno dubbi. Entrambi sono vaccinati, entrambi criticano le posizioni di chi nega l’emergenza sanitaria, prendendo talvolta di mira gli stessi camici bianchi.


«È un tipo di percezione che non deve passare - ribadisce Belli - I medici e gli operatori sanitari hanno pagato un prezzo altissimo, sono stati e rimangono in prima linea. È importante contribuire: dobbiamo vaccinarci tutti». «I messaggi negativi non devono passare assolutamente», l’imperativo rilanciato da Gilberti. —
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