Fanano. Riapre il ponte sul torrente Leo Un intervento da 1,1 milioni

Il cantiere era stato aperto l’estate scorsa. Iniezioni con micropali di rinforzo il ripristino delle parti degradate e la ricostruzione delle barriere di sicurezza

FANANO. «Un intervento importante sia dal punto di vista economico che della viabilità, che rientra nel quadro di un grande impegno messo in campo dalla Provincia». Così il presidente Gian Domenico Tomei sul taglio del nastro avvenuto ieri sul ponte Leo, a suggellare la fine dei lavori che per 9 mesi hanno interessato il passaggio lungo la strada provinciale 324. Il miglioramento sismico dell’infrastruttura era iniziato ad agosto 2020, con il collaudo statico avvenuto lo scorso 4 Maggio. «È un ponte ad arco che presenta una struttura portante di due archi affiancati in cemento armato, ricostruito nel 1947 a seguito delle distruzioni belliche.

Un intervento indispensabile dopo 70 anni di vita della struttura», spiega Eugenio Santi, ingegnere responsabile dei lavori. «Abbiamo rifatto – continua - tutte le opere relative al cemento armato. In particolare, sono stati tolti i 60 cm di rilevato che Anas negli anni aveva fatto, facendo una suoletta superiore di rinforzo, oltre alle barriere di sicurezza e il rinforzo generale dell’impalcato». Previsti, inoltre, il consolidamento e il ripristino delle murature in pietrame delle spalle anche con micropali di rinforzo, la sostituzione dei giunti, la riparazione delle lesioni con iniezioni di malta e stuccature.

«Questo intervento – continua Tomei - consente di collegare in sicurezza l'intero territorio appenninico modenese con quello Bolognese. Voglio fare i miei complimenti ai nostri tecnici e all'impresa costruttrice, che nonostante il difficile periodo non hanno mai interrotto le lavorazioni, consentendo di concludere i lavori entro i tempi prefissati». Per il sindaco Stefano Muzzarelli, presente all'inaugurazione, «è un ponte importante perché collega il modenese con la parte della toscana, che per noi rappresenta un considerevole bacino turistico sia estivo che invernale. Ringrazio la Provincia per le risorse messe a disposizione per la ristrutturazione della struttura che ne aveva davvero bisogno. Bisogna fare opere di prevenzione come questa, ed impegnarsi per portare a casa dal governo le risorse ministeriali da investire. Così si evitano le stragi».

Un milione e cento mila euro il costo dell’intervento, che rientra in un ampio piano della Provincia per la manutenzione straordinaria di dieci ponti con un investimento complessivo di oltre sei milioni di euro. In arrivo anche altre risorse straordinarie, pari a quasi 14 milioni di euro in tre anni, che consentiranno di completare l’elenco dei 30 ponti, segnalati al ministero nel 2018 che per tipologia ed epoca di costruzione, necessitano di manutenzione straordinarie. —