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Montecreto Summer Camp tra videogiochi con Maker Doj

MONTECRETO C’erano una volta i Monty Python. Ora invece si creano videogiochi con Python sui monti. Montecreto ospiterà da sabato 19 giugno a sabato 7 agosto il Summer Camp di Maker Dojo. Giovani da 8 a 17 anni possono iscriversi per prendere parte a trenta ore a settimana di laboratori aperti. Come luogo degli allenamenti (il dojo per antonomasia) è stato scelto il monastero appenninico. I partecipanti non saranno però reclusi. «Abbiamo cercato di bilanciare le attività di laboratorio con quelle in mezzo alla natura - riconosce Stefano Damiani, coordinatore a capo del settore educativo per Maker Dojo - Non sarà un’esperienza da nerd».


Si preannuncia un’iniziativa all’insegna delle pari opportunità. «L’Italia è all’ultimo posto in Europa per le posizioni Stem (Scienza, tecnologia, ingegneria e matematica nell’acronimo inglese) - recrimina Damiani - e anche per i posti occupati nei settori tecnologici dalle ragazze. È un modo per scavarsi la tomba come Paese. Le ragazze sono estremamente competenti, bravissime e precisissime. Tuttavia, in Italia non si pensa al loro punto di vista. Quando si tratta di fare una scelta per le superiori e le università raramente sono prese in considerazione». Il campo estivo all’insegna della tecnologia intende andare controcorrente. I partecipanti saranno divisi in tre gruppi in base all’età. I più piccoli (8-11 anni) inizieranno a conoscere i videogiochi da dietro le quinte.

Con “Minecraft makers” progetteranno mondi e realizzeranno un controller. In “Mondi robotici” costruiranno con Ozobot, Lego We. Do e mBot una realtà a misura di automa. Scratch e Makey Makey saranno poi i mattoncini delle sfide elettroniche “Costruiamo oggetti intelligenti”. I programmi Scratch e Thunkable saranno le basi per la progettazione delle app, prima tappa del percorso nel gruppo 11-14 anni.


La seconda fascia di età seguirà un percorso di “Robotica educativa” prima di passare alla “Elettronica creativa”. Python sarà il linguaggio di programmazione con cui i più grandi (14-17 anni) potranno realizzare un videogioco vero e proprio. Senza dimenticare la “Robotica Educativa”, in cui l’obiettivo è guidare un robot industriale. «Inizieremo a dare informazioni di orientamento - riprende il coordinatore - e a trasmettere un approccio attivo alla tecnologia rispetto al semplice gioco o all’uso degli smartphone. I partecipanti potranno costruire i loro videogiochi ed esplorare la tecnologia con kit educativi dedicati alla fascia di età». Ogni fascia si metterà in gioco non soltanto con la tecnologia. I partecipanti si potranno infatti cimentare nelle strutture montecretesi di tennis e di calcio, visitando le aree verdi dell’Appennino. Le strumentazioni tecnologiche saranno fornite dagli organizzatori come tutti i pasti e una mascherina al giorno per ognuno. «Le ragazze e i ragazzi hanno vissuto tanti mesi di didattica a distanza - ricorda Damiani - Non li volevamo chiudere in un laboratorio».


Divertimento e insegnamento sono due parole rimanti e due esperienze che riguardano anche chi organizza i corsi. «Riceviamo tantissimi feedback - assicura il coordinatore - mettendo a disposizione i programmi tecnologici che conosciamo e le nostre competenze tecniche. Per il resto, è un po’ come fare surf: ci adattiamo alla creatività dei ragazzi. Ci conosceremo nei primi giorni, quando creeremo i gruppi prima delle sfide». Sfide che riguardano appunti sia gli educandi sia gli educatori. «Sicuramente i docenti torneranno a casa con qualcosa in più - prosegue Damiani - Molto spesso impariamo nuove idee e nuovi punti di vista dai ragazzi. Ci confrontiamo con il modo con cui vedono la vita, con la musica che ascoltano e con tanto altro.

L’ascolto con la “a” maiuscola è quanto fa crescere di più gli educatori». Il Summer Camp di Montecreto è organizzato in collaborazione con i Laboratori Aperti di Modena, Piacenza, Forlì, Ferrara e Ravenna. «Abbiamo già trascorso due estati piene - ricorda il coordinatore - Non è infatti facile organizzare attività del genere, non è come un normale campo estivo. Sono laboratori di tecnologia con docenti dalle elevate competenze anche relazionali. L’anno scorso ci siamo dovuti fermare per il Covid, quest’anno ritorniamo e faremo di Montecreto il riferimento per tutta l’area emiliana». —