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Formigine. Il funerale di Riccardo, investito al matrimonio «Sarai sempre con noi»

Un addio sotto il sole di maggio tra parole di affetto e riconoscenza pronunciate dai compagni di classe e dalla professoressa Simona Biscione. È stato salutato così Riccardo Bellopede, il 18enne morto nell'incidente di venerdì 14 scorso a Magreta di Formigine al termine di una cerimonia nuziale.

FORMIGINE. Un addio sotto il sole di maggio tra parole di affetto e riconoscenza pronunciate dai compagni di classe e dalla professoressa Simona Biscione. È stato salutato così Riccardo Bellopede, il 18enne morto nell'incidente di venerdì 14 scorso a Magreta di Formigine al termine di una cerimonia nuziale. In un silenzio surreale con i partecipanti che attendevano l’arrivo del carro funebre da Modena, si sono svolti nel primo pomeriggio di ieri, a Correggio, i funerali di Riccardo. Il 18enne ha perso la vita in un giorno che doveva essere per tutti un momento di gioia e che invece si è trasformato in tragedia. E tutto per evitare un gavettone unito alla tragica fatalità di trovarsi su una strada proprio nell'istante in cui stava transitando un Fiat Doblò. In un’area verde si sono così ritrovati a piangere Riccardo i genitori, papà Luigi e mamma Anna Maria, il nonno Giovanni, gli sposi Michel e Goda, zii, cugini e parenti tutti. Su un lato del prato i compagni di scuola di Riccardo che hanno letto i loro messaggi. Struggente il ricordo della professoressa Simona Biscione, commossa, a nome della dirigente scolastica e dei docenti: «Il nostro primo pensiero è per te, Riccardo, per la brusca interruzione del tuo percorso di vita, per il tuo congedarti da questa vita sensibile dalla scena visibile del mondo ma siamo certi che continueremo a percepire dalla tua gioiosa e scanzonata presenza. A noi non sono sfuggiti i tuoi modi un po’ buffi e adorabilmente maldestri nel chiedere con insistenza il numero dell’esercizio di matematica senza il quale a nulla sarebbero valsi i tuoi sforzi per risolverlo o gli scongiuri perché non ti venisse chiesto l’unico argomento che non avevi studiato. Il secondo pensiero è per i tuoi genitori e i tuoi parenti che devono misurarsi con il più inconsolabile dei dolori e avranno il difficile compito di onorare tutti i giorni la tua memoria non come un fiore appassito ma trapiantato toccato da un altra mano altrettanto amorevole e accogliente. L’ultimo pensiero è per i tuoi compagni di studi oltre che di vita. Oggi smarriti ed increduli combattono l'innegabile tentazione di abbandonarsi alla disperazione provando a riempire il vuoto del tuo banco e a continuare a guardare avanti con fiducia. Grazie Riccardo per averci fatto dono della tua amicizia».

Al termine la famiglia e la comunità dei Testimoni di Geova hanno accompagnato la salma di Riccardo in cimitero per le preghiere di rito prima della sepoltura. —


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