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Il progetto. «Una ciclabile Marano-Fanano che colleghi con la Toscana»

Il sindaco Muzzarelli rilancia il progetto all’incontro Lapam sullo sviluppo turistico Tra le richieste degli imprenditori, la “destinazione unica Cimone”. E la fibra subito

Daniele Montanari

FANANO. Una ciclabile di 40 km che da Marano salga su fino a Fanano e da lì svalichi in Toscana, collegandosi a un altro bacino turistico internazionale.


Non è fantascienza, ma un’idea a cui si lavora da anni e che potrebbe finalmente giungere alla sua concretizzazione senza spendere cifre faraoniche, partendo intanto dallo sterrato senza asfaltature. Il sindaco Stefano Muzzarelli ha rilanciato il progetto incontrando il Consiglio di sede di Lapam Fanano per fare il punto sulle linee di sviluppo turistico.

«C’è già uno studio di fattibilità – spiega Muzzarelli – per prolungare il percorso Sole dalla Casona in su, rimanendo sul lato fiume Panaro, di fianco alla Fondovalle. Sarebbe un grande veicolo di turismo non per tutti i paesi che attraversa. Poi l’escursionista potrebbe passare per Ospitale e Croce Arcana e quindi arrivare in Toscana collegandosi al circuito internazionale. C’è l’intesa con i sindaci di Modena e Marano, e l’appoggio della Provincia: spero che possa arrivare anche quello della Regione. Candidiamo questo progetto e anche quello di una ciclabile in quota attorno al Cimone condivisa con i sindaci del comprensorio: altra opzione di viaggio per chi salirebbe da Marano».

Ma si è parlato anche di molto altro nel confronto con Lapam: «È stata innanzitutto rimarcata l’importanza che il Cimone diventi una destinazione turistica unica, superando ogni tipo di campanilismo – sottolinea Daniele Grotti, segretario Lapam Fanano – ma è fondamentale anche la formazione degli operatori che operano sul territorio: dalle guide per le e-bike a quelle per l’escursionismo in genere, poi camerieri, cuochi ed esercenti».

A livello di infrastrutture, Lapam ha messo al centro l’urgenza di interventi sulla Fondovalle e la Nuova Estense, le cui condizioni si sono molto deteriorate: «I tempi di percorrenza negli anni si sono allungati troppo» nota Grotti. E poi l’altra infrastruttura fondamentale, la fibra: «Deve essere istallata in tempi brevissimi per le aziende e i cittadini – rimarca – con performance adeguate ai tempi».

Sul turismo accento posto anche sull’importanza della destagionalizzazione: di mantenere l'inverno (attraverso lo sci ma anche il pattinaggio) ma di spingere con forza sul turismo sostenibile green e slow tutto l'anno. Altra idea interessante dal presidente Lapam Fanano, Matteo Baisi: classificare con le stelle anche gli appartamenti in affitto. «Molti sono degli anni ’70 – osserva – a volte con mobilio e servizi non all’altezza per una tipologia di turista che cambia e che richiede abitazioni e camere di alto livello, e servizi adeguati». —