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Il ministro Patuanelli: «Combatteremo per difendere le eccellenze modenesi»

Il titolare del dicastero dell'Agricoltura ha visitato l’acetaia Mussini e la Cantina Pedemontana «No a regolamenti insensati Dop, Igp e tutte le produzioni italiane vanno tutelate»

Gianluca Pedrazzi

Tour all’insegna della riscoperta della storia e dell’identità dei prodotti agroalimentari di eccellenza del modenese per il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, che ieri ha visitato a Formigine alcune delle più note e prestigiose aziende del comparto, alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi. Prima tappa presso l’antica acetaia Andrea Mussini, autentico “tempio” dell’Aceto balsamico tradizionale Dop, uno dei simboli gastronomici del territorio. L’occasione, per il ministro, di ascoltare dalla viva voce degli appassionati produttori ‘dell’oro nero’ i segreti di uno dei prodotti di qualità made in Emilia-Romagna più ricercati dai gourmet di tutto il mondo, minimo 25 anni di invecchiamento dentro botti di legno. «Combatteremo perché vengano esaltate le eccellenze e le tipicità italiane e non perché vengano appiattite da regolamenti insensati», le parole del ministro, rispondendo a una domanda sulla tutela delle Dop e Igp, che in questa zona è un tema particolarmente sentito, anche dopo le vicende che hanno riguardato la tutela dell'aceto balsamico.«Devono essere tutelate le Dop e le Igp - ha detto Patuanelli - ma devono essere tutelate le produzioni italiane. Noi abbiamo una produzione agroalimentare distintiva, fatta di grandi peculiarità locali, ogni territorio ha i suoi prodotti e le sue eccellenze. L'appiattimento complessivo che a volte sembra essere un obiettivo europeo non è condivisibile». Seconda tappa del tour modenese di Patuanelli e Mammi, la Cantina sociale Pedemontana, dalla storia centenaria, per la visita allo stabilimento di produzione del Lambrusco Grasparossa Dop e delle altre varietà produttive. —