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Pavullo. Missione compiuta: ecco il tunnel del Carrai che metterà fine all’incubo incidenti

Terminati a Pavullo i lavori da 3,8 milioni sul tratto critico della Ss 12 A breve la deviazione del traffico e l’inaugurazione con le autorità 

Daniele Montanari

PAVULLO. Missione compiuta: è praticamente chiuso il cantiere del Carrai che ha ridisegnato il tortuoso tratto della Statale 12 in ingresso a Pavullo, con la parziale rettifica del tratto dell’Acquabuona e soprattutto l’edificazione del semitunnel che ha addolcito, e messo al riparo da frane, il punto più critico della curva a gomito.


Il 14 maggio il Consorzio Stabile Modenese, attraverso la ditta incaricata Frantoio Fondovalle Panaro, ha trasmesso ad Anas la fine lavori, e adesso si tratta solo di ultimare alcune opere esterne (che non incidono sulla funzionalità) e quindi di arrivare al “solenne” momento della deviazione del traffico sul nuovo tratto. Tanto è terminata l’opera che in paese si sono già diffuse le voci sull’inaugurazione: si parla anche già di giovedì, in ogni caso manca davvero poco. A fine gennaio, quando era iniziata l’ultima fase dei lavori, quella più significativa a livello strutturale con l’edificazione del tunnel, l’ingegnere Sandro Grisendi, presidente del Csm, aveva sottolineato l’obiettivo di arrivare a chiudere prima dell’estate, possibilmente a maggio. E a questo punto si può dire centrato, a conclusione di un iter non affatto semplice: ci sono stati lunghi periodi di inattività forzata già all’inizio, a causa del prolungamento della bonifica, poi a inizio 2020 per il ritrovamento di ordigni bellici, e poi ancora il freno legato al Covid.

«È stato un cantiere impegnativo, ma noi i problemi siamo abituati a risolverli – sottolinea – e oggi siamo lieti di aver finito l’opera e di consegnarla ai pavullesi e a tutti coloro che transitano su un’arteria nevralgica come la Statale 12, risolvendo un cronico problema di viabilità. Potrà senz’altro svolgere al meglio la sua funzione: è un bel risultato per tutti».

Lunga 86 metri, questa è l’unica galleria del Basso Appennino (nell’Alto c’è quella di Strettara a Montecreto). Il fitto traffico estivo potrà dunque fruire subito di questa nuova opera che all’inizio potrebbe avere anche un potere “attrattivo”, spingendo a passare per Pavullo per vedere com’è diventato un tratto su cui si è sempre discusso tantissimo. Ad eseguire appunto la Frantoio Fondovalle, nell’ambito dell’appalto Anas da 3,8 milioni vinto dal Csm che ha riguardato complessivamente il restyling di 800 metri di via Giardini. —

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