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Nove anni di terremoto, celebrazioni nei paesi «Ripartiremo ancora»

Mirandola, Concordia, Cavezzo e Medolla ricordano le vittime Lapam e Confesercenti: «Un territorio che sa reagire»

Nove anni dopo la Bassa torna a ricordare le scosse di terremoto che fecero morti, distrussero case e capannoni, azzerarono l’economia e lasciarono migliaia di famiglie senza un alloggio. E come un rituale il 29 maggio diventa un momento per omaggiare le vittime e tentare di lanciare messaggi di speranza come ad esempio l’inaugurazione della piazza di Concordia che ridisegna l’intero paese. Appuntamento alle ore 17 insieme al presidente Stefano Bonaccini che nella mattinata sarà invece a Medolla: alle 9 si terrà un momento di commiato per i morti del terremoto di fronte alla ex Haemotronic e alle 10.15 verrà scoperto il monumento dedicato loro. Cavezzo, alle 9, posizionerà pietre d’inciampo in piazzetta Verdi mentre Mirandola, dalle 9, davanti al Duomo terrà una cerimonia molto partecipata.

Naturale, poi, fare parallelismi tra terremoto e pandemia. «Le aperture di queste ultime settimane – ha detto Mauro Bega, direttore Confesercenti Modena Area Nord – ci fanno ben sperare. Come associazione continuiamo a impegnarci per essere il punto di riferimento delle nostre imprese».


«La possibilità di cumulare i contributi del sisma con quelli del Superbonus 110% – aggiunge Gilberto Luppi, presidente Lapam Confartigianato – rappresentano un’occasione importante, sia per le imprese edili che, soprattutto, per dare un impulso alla ricostruzione delle ultime abitazioni. Il sisma ci ha insegnato a remare tutti dalla stessa parte».

Nel frattempo il 4 giugno si terrà “Il processo di ricostruzione emiliana a seguito del sisma 2012: dalle best practice al restauro dei beni storici”, primo seminario tecnico sul tema del restauro dei beni storici colpiti. —

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