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Modena Seconda spaccata alla pasticceria Sant’Agnese

Tre mesi dopo sono tornati i ladri: con un pezzo di ferro hanno sfondato la vetrata. «Sono più i danni del bottino»

La scoperta dell’intrusione notturna è stata effettuati dai lavoratori che ieri, poco prima delle 5, sono arrivati alla caffetteria-pasticceria Sant’Agnese. Nel locale di viale Medaglie d’Oro qualcuno si era introdotto per dare l’assalto alla cassa fiscale. E ci è anche riuscito visto che se n’è andato con il fondocassa, lasciato per l’apertura domenicale.

«Ma sono più i danni causati dal furto rispetto ai soldi che ci hanno portato via», specifica il titolare, ormai stremato dai continui colpi e da tutta la burocrazia che vi sta alle spalle. «Siamo assicurati e faremo tutti i passi del caso per ottenere il risarcimento, ma avremmo voluto fare volentieri a meno di questo secondo colpo».


La volta scorsa – era gennaio – il ladro fu individuato grazie alle indagini effettuate dai carabinieri. Si trattava di un 28enne tunisino, che entrando attraverso una vetrata sfondata si era ferito alla mano. Proprio quell’inconveniente era stato la prova della sua responsabilità nel furto.

«Questa volta non saprei come sarà possibile individuare il balordo – ammette Carlo, il titolare della caffetteria Sant’Agnese – Noi abbiamo chiamato la polizia di Stato, che ha effettuato tutti i controlli nei paraggi, ma non ci sono segni particolari e tra l’altro nessuno ha sentito rumori sospetti, tali da far svegliare qualche testimone».

Gli investigatori hanno così raccolto le prime informazioni e avviato gli accertamenti. Per il momento hanno sequestrato una barra di ferro, rimasta nella pasticceria. Si tratta dell’arnese utilizzato per sfondare la vetrata bassa della vetrina e aprirsi la strada all’intrusione. Il pezzo di ferro sarà repertato e chissà che non esca qualche informazione utile, alla pari delle telecamere di videosorveglianza attive nella zona e dalle quali si punta ad estrapolare qualche immagini utile.

Tra le ipotesi investigative è che ci sia qualcuno che sta prendendo di mira i locali per rubare qualche soldo, sfondando le vetrine. Ma servirà tempo per capire se tra il furto da Sant’Agnese e quello avvenuto venerdì notte alla Pinseria di via Emilia Ovest vi sia un collegamento. —

F.D.

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